La Federazione Italiana Canottaggio (FIC) ha ufficializzato lo spostamento delle competizioni previste a Piediluco per il mese di aprile. Il Meeting del 5-6 aprile e il 39° Memorial d’Aloja (11-13 aprile), inizialmente programmati sulle acque del lago ternano, si terranno altrove a causa della mancata conclusione dei lavori di ammodernamento del Centro Tecnico di Preparazione Olimpica e Paralimpica.
Una decisione che smentisce le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi dall’assessore del Comune di Terni, Giovanni Maggi, il quale aveva garantito la regolare organizzazione degli eventi. Tuttavia, la FIC ha motivato lo spostamento con l’impossibilità di garantire logistica, sicurezza e igiene a terra, condizioni indispensabili per lo svolgimento delle gare.
Di conseguenza, la Federazione ha stabilito che: le prove selettive per gli Europei Under 19 di Kruszwica si terranno a Gavirate, nell’ambito del Meeting Interregionale del 5-6 aprile, che assumerà valore nazionale per le specialità del singolo e del due senza Junior; il Meeting Interregionale del Centro-Sud (12-13 aprile) si svolgerà probabilmente a Sabaudia, in attesa di conferma ufficiale, il Memorial d’Aloja potrebbe essere recuperato più avanti nella stagione remiera 2025.
La FIC ha inoltre anticipato aggiornamenti sul Meeting del 10-11 maggio e sulle modifiche alle selezioni interregionali, oltre a confermare che i Campionati Italiani Senior, Pesi Leggeri, Under 19 e Pararowing si terranno in sedi diverse da Piediluco.
Il mancato svolgimento delle gare rappresenta un duro colpo per il bacino ternano, da anni punto di riferimento per il canottaggio nazionale e internazionale. La situazione attuale solleva interrogativi sul futuro dell’impianto, che rischia di perdere ulteriori eventi di prestigio.
Un duro colpo per il Comune che solo pochi mesi fa rassicurava che era tutto a posto. Ma le sollecitazioni in questo senso erano arrivate proprio dal locale circolo del Pd, che aveva avvisato del rischio e lanciato un monito al comune per salvare le gare.
C’è da dire che la Federcanottaggio ha atteso fino all’ultimo, perchè c’era tutta l’intenzione di salvare le gare in Umbria anche perchè il circolo remiero – va ricordato – è centro federale di preparazione olimpica (la Romania ha costruito a Piediluco le recenti medaglie). Ma l’ultimo sopralluogo ha portato alla decisione. Ci si attendeva di trovare spogliatoi, bagni e docce a 50 metri dal centro remiero, come era stato promesso, per salvare la stagione nonostante i lavori. Ma quando i tecnici del Comune, Fic e circolo si sono ritrovati sul posto non hanno trovato nulla di tutto questo. Gli spogliatoi, supporto alla piscina, erano ridotti in uno stato indecente e renderli efficienti sarebbe costato troppo e comunque non sarebbe stato possibile intervenire in due soli mesi: sanitari rotti, tubature bucate, muffa. Stessa situazione per gli impianti sportivi.
Dunque niente di tutto questo, con buona pace del turismo, del commercio e dell’attrattività del territorio
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