Una nuova interruzione parziale della produzione ha interessato lo stabilimento di Acciai Speciali Terni (AST). A partire dalle ore 12 di giovedì 23 gennaio, uno dei due forni dell’area a caldo è stato fermato, e l’attività riprenderà alle ore 6 di mercoledì 31 gennaio. Durante la sospensione, le linee produttive del forno 4 e 5 si alterneranno.
Nonostante il blocco temporaneo, la direzione aziendale ha comunicato alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) che non sarà necessario ricorrere alla cassa integrazione. Il personale interessato potrà scegliere tra recarsi al lavoro o usufruire delle ferie, previo accordo con i rispettivi responsabili.
Questa decisione, sebbene eviti la cassa integrazione, riflette una situazione di incertezza che da tempo caratterizza lo stabilimento ternano.
Il fermo produttivo si inserisce in un contesto non semplice per l’azienda. Durante un recente webinar di Siderweb, il direttore commerciale di AST, Mattia Sala, ha delineato un quadro incerto per il primo trimestre del 2025, con una possibile graduale ripresa attesa solo nella seconda metà dell’anno.
In parallelo, lo stabilimento continua a fare i conti con le difficoltà legate al nodo dei costi energetici, che rappresentano un punto cruciale dell’accordo di programma ancora in fase di definizione. L’azienda ha più volte sollecitato le istituzioni a intervenire su questo tema per garantire maggiore competitività al sito produttivo. Resta però la preoccupazione per i ritardi e lo stallo sull’accordo di programma, espressa nei giorni scorsi con una dura nota dalla Fismic.