Torna ancora al centro della discussione la questione dell’accordo di programma per Arvedi Ast.
Ne parla in una nota diramata a margine del direttivo provinciale, la Fismic Confsal di Terni. La quale si dice fortemente proccupata per il ritardo, ormai triennale, per la firma dell’accordo: “La situazione rischia di penalizzare la competitività del sito ternano, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni dell’ad”.
Ci si riferisce alle parole di Dimitri Menecali, secondo cui senza la firma si potrebbe persino arrivare a tagli del personale.
“Nell’incontro del 30 dicembre scorso, su proposta del ministro Urso- scrive la Fismic – è stato definito un cronoprogramma per sciogliere i nodi sul piano tecnico riguardo all’approvvigionamento energetico. Si era stabilito che entro il 20 Gennaio si sarebbe dovuto svolgere un tavolo tecnico, ma al momento non se ne hanno notizie in merito. Ulteriore riuniore sarebbe dovuta avvenire fra Mimit, azienda, Regione e Comune per la concessione della centrale di Galleto che scadrà nel 2029 e su cui la regione dovrà fornire i suoi intendimenti. Al termine di questi incontri e comunque entro febbraio deve essere riconvocato il tavolo al ministero”.
Fismic punta l’indice contro l’incertezza che perdura: “Il percorso è durato fin troppo e l’auspicio è che si chiusa positivamente, salvaguardando le produzioni ternane, strategiche per il sistema locale e nazionale”.
Intanto però rimbalzano voci esattamente opposte. Spifferi da Cremona, sede del Gruppo Arvedi, parlano del fatto che la proprietà starebbe pensando ad un disimpegno da Terni e ci starebbe guardando intorno per capire se c’è un Fondo internazionale o un player di rilievo intenzionati a prendere in mano l’azienda.
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[…] In parallelo, lo stabilimento continua a fare i conti con le difficoltà legate al nodo dei costi energetici, che rappresentano un punto cruciale dell’accordo di programma ancora in fase di definizione. L’azienda ha più volte sollecitato le istituzioni a intervenire su questo tema per garantire maggiore competitività al sito produttivo. Resta però la preoccupazione per i ritardi e lo stallo sull’accordo di programma, espressa nei giorni scorsi con una dura nota dalla Fismic. […]