Provincia, corsa a tre per la presidenza: spunta Di Gioia

Corsa a due fra i dem, col sindaco di Arrone favorito. Gli scenari in vista del voto per Palazzo Bazzani.

Proseguono le grandi manovre per l’elezione del presidente della Provincia di Terni. Si vota a Marzo, quando obbligatoriamente finirà la reggenza di Francesco Ferranti, attuale vicepresidente facente funzione.

Sarà molto probabilmente una cosa a tre. Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, si è autocandidato come Alternativa Popolare. Potremmo definirla una candidatura di bandiera, visto che l’esponente di Ap non ha i voti per farcela – va ricordato che si tratta di una elezione di secondo livello, nella quale votano quindi solo sindaci e assessori – mentre sui due fronti opposti si annuncia battaglia.

Il nome che spunta nel centro sinistra è quello di Fabio Di Gioia, sindaco dem di Arrone, apprezzato per i suoi modi garbati ma anche per la sua risolutezza. L’alternativa è Lorenzo Lucarelli, sindaco di Pd di Narni il quale però benchè stimato – lo si voleva candidato alla Regione – non se la sentirebbe granchè di prendersi un altro incarico.

E il centrodestra? Il nome caldo è quello di Roberta Tardani, sindaca di Orvieto. Primo perchè è di Forza Italia e quindi proseguirebbe la scia di Pernazza e Ferranti, secondo perchè è stimata dalla coalizione, anche per il lavoro che sta facendo sulla Rupe. In alternativa, il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani (ma c’è già il suo vice Bruni) o quello di Acquasparta Giovanni Montani. O ancora il sindaco di Ficulle, anche lui già candidato alle regionali, il forzista Gianluigi Maravalle.

La corsa è chiaramente in salita per il centrosinistra, proprio perchè è un’elezione di secondo grado, ma nel frattempo alcuni equilibri sono cambiati, quindi non è detto. In casa Pd sperano nel ribaltone.

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