“Stefano Bandecchi non ha preso bene la puntata di Report di ieri a firma di Luca Bertazzoni e Marzia Amico. Mi accusa di avergli dato del malato di mente. E minaccia di darmi degli schiaffoni quando mi incontrerà, ha dichiarato il giornalista, aggiungendo che sarà a Terni il 26 aprile alle 21 per presentare il suo libro La Scelta, edito da Bompiani, e per parlare di libertà di stampa.
La trasmissione di inchiesta condotta da Ranucci ha registrato un ottimo risultato in termini di ascolti, raggiungendo l’8,2% di share con circa 1,6 milioni di telespettatori e picchi del 10,5% con 2 milioni di spettatori.
La replica di Ranucci: «Non ho detto che è malato di mente»
Il conduttore ha chiarito il senso delle sue affermazioni: «Al di là di questo, Bandecchi non ha ascoltato bene quello che ho detto. Non l’ho definito un malato di mente, ma che il suo ‘è un pensiero malato’», riferendosi alla scelta di utilizzare i soldi incassati dalle rette universitarie esentasse per pagare Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria, con un compenso di 15 mila euro al mese. Secondo quanto riportato da Report, Ferrero avrebbe finanziato il partito di Bandecchi con 50 mila euro, mentre, nello stesso tempo, i docenti dell’ateneo riceverebbero una media di poco più di 8 mila euro l’anno, una cifra inferiore di 1.500 euro rispetto al reddito di cittadinanza.
«Se si tratta di prendersi due manrovesci da Bandecchi per difendere una categoria in Italia, quella degli insegnanti, che viene continuamente mortificata e umiliata, gli porgo pure l’altra guancia», ha aggiunto Ranucci, sottolineando che Report continuerà a fare inchieste senza farsi intimidire.
Il nodo politico: il ruolo del Miur
Ranucci ha sollevato interrogativi sulle scelte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Miur), chiedendosi se l’esenzione fiscale sulle rette universitarie serva per finanziare il partito di Bandecchi o di altri politici. «Valditara e la Bernini su questo non hanno nulla da dire?», ha domandato il giornalista, evidenziando che si tratta di una questione che dovrebbe essere affrontata a livello istituzionale.
Bandecchi rilancia: verrò di persona
Su Instagram, il sindaco rilancia: “Ranucci è un uomo di m., un comunista di m.: il 26 MARZO potrò mandarlo a fare in culo di persona. Ma oggi gli dò degli spunti per fargli capire quanto sia malato il suo pensiero cattocomunista”.
[…] stesso sindaco Bandecchi, che nei giorni scorsi aveva pubblicamente dichiarato che avrebbe rifilato “due schiaffoni” al giornalista se lo avesse incontrato. Una frase che ha suscitato reazioni in tutta Italia, accendendo un dibattito acceso sulla libertà […]
Vai a Bologna o Modena con quelli come te.