Consiglio Comunale, ufficiali gli ingressi di Patalocco e Di Girolamo

Ufficiale la surroga a Palazzo Spada al posto degli eletti in Regione Filipponi e Proietti. Eletti anche i vicepresidenti del consiglio comunale, Pd battuto

Stretta di mano di rito da parte del sindaco Stefano Bandecchi e della presidente dell’assemblea Sara Francescangeli, applausi della sala: primo giorno in consiglio comunale per Michele Di Girolamo e Leonardo Patalocco, che entrano nel gruppo del Partito Democratico al posto di Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, eletti in Regione. Il gruppo è dunque ora composto da Emidio Gubbiotti, nuovo capogruppo, subentrato a Josè Maria Kenny, dal segretario comunale Pierluigi Spinelli e dai due neo eletti.

Michele Di Girolamo, 35 anni, figlio dell’ex sindaco Leopoldo, giornalista e recruitment specialist  è dunque il più giovane consigliere comunale di Terni. Leonardo Patalocco, 44 anni, bancario, figlio del compianto, collega giornalista Walter e presidente di circolo (Ferriera).

Così il capogruppo Emidio Gubbiotti: “Congratulazioni a Leonardo Patalocco e Michele Di Girolamo, neo consiglieri PD, che subentrano agli eletti in Consiglio regionale.
Un ringraziamento sentito a Maria Grazia Proietti e a Francesco Filipponi -consigliere di lunga esperienza – per il lavoro sempre attento e puntuale svolto in Consiglio.
I consiglieri che subentrano oggi, entrano con un rilevante bagaglio di esperienze e militanza, che sapranno senza dubbio mettere a disposizione del gruppo e della comunità cittadina.
A loro un augurio di buon lavoro”.

Va ricordato che quella di surrogare gli eletti in Regione è una scelta del Pd, in quanto il regolamento prevede compatibilità per le due cariche: ultimi esempi Enrico Melasecche ed Elena Proietti, quest’ultima giustificata anche  dal fatto che è subentrata nella fase finale della consiliatura regionale.

Eletti anche i vicepresidenti del consiglio comunale: insieme alla presidente Sara Francescangeli saranno per la maggioranza Raffaello Federighi (17 voti, confermato, Alternativa Popolare) e per la minoranza Danilo Primieri (5 voti, nuovo, Democrazia Sovrana e Popolare). Quattro i voti ottenuti da Pierluigi Spinelli (Pd) e tre le schede bianche.

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