Il parco della Cascata delle Marmore è pronto a riaprire (da Marzo da Lunedì a Venerdi ore 11-17 e weekend 10.30-17, con rilascio di acqua dalle 13 alle 13 e dalle 15 alle 16). Ma il locale circolo Pd, per bocca del presidente Sandro Piccinini lancia l’allarrme per la situazione dei bragni al Parco dei Campacci
“Da diverso tempo – scrive -quello riservato alle persone con disabilità è chiuso e non funzionante mentre l’accesso agli altri servizi igienici viene precluso agli utenti un secondo
dopo la chiusura della cascata. Più volte abbiamo sottolineato (l’ultima volta qui ndr) -come il parco ed i servizi a pagamento abbiano lo stesso orario di chiusura ma anche al di fuori degli stessi di persone in giro ne restano molte. Dunque, non possiamo non porre nuovamente la stessa domanda: dopo le 17 un turista, un visitatore o un semplice cittadino dove può utilizzare un bagno pubblico?”.
Anche la situazione del Belvedere era stato oggetto di una precedente segnalazione da parte del circolo. Piccinini rilancia: “Il percorso pedonale – scrive – dalla attuale biglietteria arriva fino all’ ingresso del belvedere superiore: buche, dossi, pavimentazione degradata ed pericoli per l’incolumità dei tantissimi, turisti che devono utilizzare necessariamente tale percorso. A questo aggiungiamo che le stesse sedute poste davanti all’ingresso della biglietteria andrebbero manutentate, che le fioriere sono inesistenti, che le passerelle pedonali in ferro andrebbero almeno riverniciate, che la gomma antiscivolo sui gradini andrebbe sostituita e che il terreno di proprietà di Enel a ridosso dell’ argine del fiume andrebbe ripulito”.
Il Pd lancia quindi l’appello alle istituzioni: “Sarà il caso che metta qualche solo per intervenire sul palco, sarebbe un atto dovuto.Questo luogo, infatti è uno dei pochi motori turistici del territorio insieme alla Valnerina ed al lago di Piediluco e quindi i dettagli andrebbero curati in maniera attenta scrupolosa e con cadenza annuale. Siamo convinti infatti che chi amministra dovrebbe capire che i dettagli sono la prima cosa da fare di fronte a questo bene naturalistici che tutti ci invidiano. Visto che in questi anni le risorse incassate sono state ingenti a nostro avviso va data qualche risposta. Invece di parlare di massimi sistemi, il Comune dia risposte”



