Belvedere dimenticato, bagni per disabili rotti e sentieri fatiscenti: “Manca politica turistica per Marmore”

In una dura nota, il segretario del circolo dem Piccinini denuncia la situazione di abbandono e l'assenza di una azione di promozione per il territorio: "Serve cambio di passo, non tanti soldi"

Il turismo a Marmore non decolla. A denunciarlo è Sandro Piccinini, segretario del circolo Pd di Marmore e Piediluco, il quale in una nota denuncia quella che a suo dire è l’inefficacia della politica turistica del Comune per un territorio che d’estate fa di solito il pienone:

“La parte superiore della cascata delle Marmore resta inspiegabilmente senza turisti, senza possibilità quindi per gli operatori turistici di poter contare su quello sviluppo economico che può invece far solo del bene a questa parte dell’Umbria”, scrive. Ma il mirino va oltre l’attuale amministrazione. Si spinge anche infatti alla Giunta Latini, segnalando quelle che ritiene scelte sbagliate “come ad esempio quella di far pagare il balcone degli innamorati con visita solo nella zona inferiore quando invece possono essere previste anche in quello superiore. Pagamento della sosta troppo elevata, manca inspiegabilmente una macchinetta cambia soldi nonostante gli introiti copiosi e non è prevista per esempio la prenotazione online del parcheggio presso i Campacci”.

Rilancia poi il tema del Belvedere superiore a suo dire dimenticato, che era già stato oggetto di una nota: “Non vengono realizzate né proposte né iniziative rivolte a visitatori eturisti quando invece il parco Campacci potrebbe ospitarne in quantità elevata e di ogni genere”

Secondo Piccinini: “occorre cambiare sistema e rotta, con una politica inclusiva su tutta la zona superiore coinvolgendo anche lo stesso lago di Piediluco”.

E rilancia le proposte come il Museo a Tema al Sentiero 5 (“idea caduta nel dimenticatoio”) e l’ascensione panoramico: “La mancata attivazione della navetta – aggiunge il dem – è infine l’ulteriore penalizzazione verso un luogo che dovrebbe avere gli stessi diritti, quando il turista non trova attivo il servizio preferisce andare via senza fermarsi”.

A questo si aggiunge lo stato di degrado dei bagni e la chiusura dell’unico bagno disabili ai Campacci. Ma il cahier des doléances del segretario dem, già presidente di circoscrizione è lungo: “lo stato pericoloso dei sentieri pedonali che conducono al belvedere superiore, la segnaletica all’interno del parco vecchia, inadeguata ed anche fatiscente, la mancanza di un bancomat, il problema del ponte sul fiume Velino in prossimità dell’uscita della superstrada Terni-Rieti, dove un pullman turistico nonpuò transitare per via del divieto ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate”.

“Non servono milioni euro- conclude – ma soloun vero cambio di passo”.

Redazione

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[…] la situazione del Belvedere era stato oggetto di una precedente segnalazione da parte del circolo. Piccinini rilancia: “Il percorso pedonale – scrive – dalla attuale biglietteria […]

[…] aveva segnalato, oltre ai sentieri fatiscenti al Belvedere superiore, una situazione molto difficile per gli operatori turistici, in particolare la difficile […]

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