La prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato il disegno di legge “Disposizioni in materia di tributi regionali”, presentato dalla Giunta regionale, con il voto favorevole dei cinque commissari di maggioranza. Durante la discussione, i commissari di minoranza hanno scelto di abbandonare l’aula e non hanno partecipato al voto.
Il disegno di legge, illustrato ai commissari dall’assessore Tommaso Bori, vicepresidente della Giunta, e dal direttore regionale Luigi Rossetti, si inserisce in un contesto di difficoltà finanziaria per le aziende sanitarie umbre. Bori ha spiegato che il provvedimento nasce dopo un’operazione verità, condotta con l’aiuto di un advisor esterno, che ha messo in luce un disavanzo di 243 milioni di euro nelle quattro aziende sanitarie regionali. Nonostante l’intervento del Governo per compensare parte del deficit con una gestione sanitaria accentrata, restano ancora 90 milioni di euro di rosso. A ciò si aggiungono i tagli del Governo centrale e un aumento esponenziale della mobilità passiva.
“La Giunta è stata obbligata ad agire per evitare il rischio di commissariamento”, ha affermato Bori. Il disegno di legge prevede, a partire dal 2025, l’aumento dell’addizionale regionale Irpef. Tuttavia, questa misura non toccherà i redditi fino a 15.000 euro, mentre per gli altri scaglioni le aliquote aumenteranno fino a raggiungere il 2,1% per i redditi oltre i 50.000 euro. Inoltre, a partire dal 2026, l’Irap subirà un incremento dello 0,5%, mentre il bollo auto aumenterà del 10%, con l’esclusione delle categorie esenti.
Durante il dibattito, i consiglieri di opposizione hanno richiesto la relazione della società esterna che ha supportato la Giunta nella redazione del disegno di legge, ma non hanno ricevuto una risposta tempestiva. Di conseguenza, hanno deciso di lasciare la seduta della Commissione.
I commissari di maggioranza, dal canto loro, hanno sottolineato il coraggio della Giunta nel voler affrontare apertamente il disavanzo sanitario, senza nascondere il problema. “L’obiettivo dell’Esecutivo è garantire la sicurezza del sistema Umbria, cercando di limitare l’impatto delle manovre fiscali sulle fasce più deboli della popolazione”, hanno spiegato i rappresentanti della maggioranza.
Al termine dei lavori, l’assessore Bori ha precisato che, se l’opposizione non avesse abbandonato la seduta, ci sarebbe stata la disponibilità da parte della direttrice regionale alla Salute, Daniela Donetti, a fornire il documento richiesto dai consiglieri di minoranza.
Frase chiave: Il disegno di legge sui tributi regionali approvato dalla Commissione mira a risanare il disavanzo sanitario e a finanziare le necessarie riforme.