Via la manovra fiscale regionale, il centrodestra lancia la petizione popolare

Iniziative di raccolta nelle piazze dell'Umbria, "finché la Regione non ritirerà la manovra"

Palazzo Cesaroni Regione Umbria

Via la manovra fiscale che dal primo gennaio sancisce un aumento di tasse regionali a carico degli umbri. Una battaglia politica che il centrodestra umbro trasforma ora in una petizione. I soggetti politici che rappresentano anche la minoranza in Consiglio regionale sono pronti ad andare nelle piazze di tutta l’Umbria a raccogliere firme, da presentare poi alla presidente della Regione Stefania Proietti per indurla a ritirare lo strumento. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Umbria civica hanno annunciato congiuntamente l’iniziativa. Si vuole così coinvolgere la cittadinanza per innescare una vera e propria iniziativa popolare contro la manovra fiscale.

Come ricordano gli esponenti regionali del centro destra, che insieme lanciano la petizione, le nuove tasse regionali, definite “ingiuste e ingiustificate“, andranno a colpire tutti gli umbri e in particolare il ceto medio. Andrea Romizi, di Forza Italia, ha parlato di “terrorismo psicologico” e di “dichiarazioni assurde della presidente e dei suoi assessori“.Con il proposito di avviare un’iniziativa contro “il sentimento di rassegnazione dilagante” e per “mettere in atto un dissenso pacifico, civile e costruttivo”. Secondo Emanuele Prisco, coordinatore regionale di Fdi e sottosegretario all’Interno, “la manovra non permetterà ai cittadini umbri di beneficiare dei tagli delle tasse che invece attuerà il Governo Meloni“. Per Riccardo Augusto Marchetti, della Lega, la manovra è “una follia, con la quale si rischia di creare delle grosse difficoltà a più di centomila umbri“. La Lega tra l’altro, ha già cominciato nella primavera del 2025 una raccolta di firme e ne ha già avute 3.700. I rappresentanti del centrodestra sono decisi. “Andremo nelle piazze umbre – dicono  – per fare in modo che la giunta ritiri questa manovra, che era stata giustificata come necessaria per coprire il buco della sanità, finché poi la Corte dei conti non ha dimostrato che i numeri non erano quelli. Resteremo nelle piazze finché la misura non verrà ritirata. Invitiamo ad aderire tutti gli umbri, al di là delle idee politiche“.

Redazione

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