Case popolari, il Comune compatto “chiama” la Regione: “Faccia la sua parte”

Atto di indirizzo presentato da Ap ma condivisco le opposizioni: "Terni si sta impegnando ma non basta, serve un impegno per la manutenzione e l'affidamento"

Un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale di Terni, presentato da Alternativa Popolare ma condiviso con le opposizioni,  impegna sindaco e giunta ad attivarsi nei confronti della Regione Umbria per affrontare le problematiche relative agli immobili di edilizia residenziale pubblica. Il documento, passato con 21 voti favorevoli e 9 astenuti, segna un passaggio politico importante in un contesto segnato da forti difficoltà socio-economiche.

L’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maggi ha sottolineato che «serve ora, per proseguire proficuamente questo percorso, che la Regione affronti le problematiche connesse con l’affidamento, la gestione e la manutenzione degli immobili di edilizia residenziale pubblica». Secondo Maggi, l’obiettivo è garantire maggiore efficienza nei processi e migliorare le condizioni abitative per le famiglie in difficoltà.

Il voto in aula è giunto a seguito della costituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale, coordinato dalla dirigente della direzione Welfare e composto da rappresentanti dell’ufficio anagrafe, dell’ufficio unico delle entrate e dell’ufficio patrimonio. Questo organismo, come ha spiegato lo stesso assessore, ha già consentito «di velocizzare l’espletamento delle istruttorie, al punto che sono stati assegnati 11 alloggi ed esaminate 31 domande».

Durante il dibattito consiliare, il consigliere di Alternativa popolare Andrea Sterlini ha ricostruito il percorso che ha portato alla stesura dell’atto: «Sia Pd che FdI avevano presentato due atti di indirizzo sull’argomento. Le commissioni consiliari si sono riunite più volte, con l’intenzione di arrivare a un testo condiviso». Tuttavia, l’obiettivo iniziale di un atto congiunto in Prima e Seconda commissione non è stato raggiunto, anche a causa della mancata partecipazione dell’assessore regionale Barcaioli, invitato a un’audizione congiunta. «Ci siamo dunque assunti la responsabilità di produrre questo atto congiunto, in modo anche da dare seguito al lavoro svolto dagli uffici», ha concluso Sterlini.

L’assessore Maggi ha poi ricordato che Terni è tra i primi grandi comuni dell’Umbria ad aver completato l’assegnazione degli alloggi Ers secondo le nuove regole, nonostante le difficoltà del contesto: «Lo fa in un contesto di notevole disagio socio-economico delle famiglie del territorio comunale ad accedere alla locazione sul libero mercato».

Con questa iniziativa, l’amministrazione comunale punta a rendere stabile un processo che, grazie al lavoro coordinato degli uffici, ha già dato i primi risultati concreti. Il prossimo passo sarà l’interlocuzione con la Regione, che secondo l’atto approvato dovrà assumersi maggiori responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico residenziale.

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