Il consiglio di amministrazione di TerniEnergia Progetti ha dato il via libera al piano industriale per il triennio 2025-2027, delineando strategie e obiettivi pensati per segnare una forte ripresa aziendale. Il documento programmatico si basa su quattro pilastri fondamentali: crescita, sviluppo, resilienza e creazione di valore per tutti i soggetti coinvolti.
Il cuore del piano: impianti da fonti rinnovabili e fotovoltaico
L’attenzione sarà rivolta principalmente al core business, rappresentato dalla costruzione e gestione di grandi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il settore fotovoltaico avrà un ruolo chiave, a testimonianza di una strategia focalizzata sull’espansione industriale e sull’incremento della quota di mercato. Da sottolineare che il piano esclude esplicitamente il ricorso alla leva finanziaria e a forme di indebitamento.
Obiettivi finanziari: ricavi, margini e solidità patrimoniale
Durante il triennio, TerniEnergia Progetti prevede di generare ricavi per circa 37 milioni di euro, con un margine operativo lordo prossimo ai 4 milioni di euro. Inoltre, il patrimonio netto è destinato a crescere, superando la soglia dei 3,7 milioni di euro. Si tratta di previsioni ambiziose, soprattutto considerando che l’azienda si trova in una fase di rilancio, pur potendo contare su una solida base di competenze e una reputazione consolidata.
Le dichiarazioni del management sulla ripartenza
Vincenzo Peponi, vicepresidente di TerniEnergia Progetti e amministratore di Terni Grandi Impianti, ha commentato con entusiasmo la situazione: “Siamo davanti a una ripresa che può sembrare incredibile. TerniEnergia riparte da zero solo in apparenza: il capitale umano e la credibilità sono rimasti intatti”. Peponi ha inoltre sottolineato l’importanza della resilienza aziendale e ha ribadito l’impegno verso il territorio e la responsabilità sociale d’impresa.
Una nuova governance per una nuova fase
Con il cambio di proprietà, TerniEnergia Progetti torna operativa, forte di una nuova compagine amministrativa composta da Spartaco Franconi (presidente), Vincenzo Peponi (vicepresidente) e Laura Neri (amministratore delegato). La società, nata nel 2005 e con un passato di rilievo nel panorama nazionale e internazionale nel campo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’ambiente, punta ora a consolidare il proprio rilancio attraverso un piano industriale ambizioso e realistico.
senza vergogna. Le famiglie degli ex dipendenti AlgoWatt ringraziano sentitamente.
Ecco ricominciate!!! Ma a fare danni … Meno male a casa vostra qui ne avete fatti parecchi
Ottima iniziativa. Algowatt in liquidazione (tanto chi se ne fotte delle famiglie genovesi), compri le scarpe del morto a quattro soldi e riparti con una consolidata reputazione e impegno verso il territorio. Con 12 milioni di debiti alle spalle.
Si riparte? Per lo meno siete a casa vostra. Qualche centinaio di famiglie genovesi vi augurano buona avventura!
Qualche anno così … poi fallite… la ricomprare alla Lidl per due soldi…nuove teste che sono sempre le stesse … e si ricomincia
Prima sanino algowatt e i loro azionisti visto che gli amministratori delegati sono sempre quelli…..