L’Italia centrale torna a dialogare con una voce unita e propositiva, grazie all’iniziativa promossa dal presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. All’incontro online hanno partecipato i presidenti delle Province di Arezzo, Pesaro, Siena, Terni e Viterbo, con l’obiettivo di riattivare un confronto istituzionale interrotto da tempo e valorizzare il ruolo strategico delle Province come snodo tra Nord e Sud del Paese.
Durante l’incontro, Francesco Maria Ferranti, vice Presidente della Provincia di Terni, ha annunciato di aver “già avviato un’interlocuzione con la Regione Umbria per la riacquisizione di alcune deleghe importanti”, come quelle su caccia e pesca, polizia provinciale e turismo. Una richiesta che, secondo Ferranti, consentirebbe di sviluppare azioni più capillari e mirate a servizio del territorio: “Terni rispetto ad altre Province si è già mossa avviando questa fase”, ha detto.
Ferranti ha poi dichiarato che porterà questa linea anche all’assemblea UPI nazionale in programma il 15 maggio a Roma, per rafforzare il messaggio e dare continuità a questo primo confronto interprovinciale: “Apprezzo pienamente lo spirito che va nella direzione di ridare dignità, valore e funzioni a queste istituzioni”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del ruolo storico e attuale delle Province.
Massimiliano Presciutti ha aperto i lavori sottolineando l’esigenza di riportare al centro del dibattito il ruolo delle Province: “Le Province devono riacquistare il ruolo che gli spetta, e per farlo è necessario dotarle di competenze, strumenti e risorse adeguate”.
Il confronto ha visto il contributo di tutti i partecipanti. Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, ha sottolineato come un coordinamento strategico tra le Province centrali potrebbe offrire “un contributo concreto allo sviluppo, in particolare sul tema delle infrastrutture”.
Dello stesso avviso anche Giuseppe Paolini, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, che ha suggerito incontri regolari per affrontare problematiche comuni e sostenere le aree interne: “Da qui può davvero ripartire un confronto utile”.
Alessandro Romoli di Viterbo ha evidenziato l’importanza della “cooperazione interprovinciale per armonizzare le politiche territoriali”, in particolare nei settori della viabilità e della scuola.
Infine, Alessandro Polcri, presidente della Provincia di Arezzo, ha posto l’accento sulla necessità di una riforma istituzionale: “Il vero nodo resta quello delle funzioni e delle risorse”, ha detto, proponendo un approccio graduale anche alla questione dell’elezione diretta.
L’incontro si è chiuso con un impegno condiviso a proseguire il dialogo con ulteriori appuntamenti nei diversi territori, in vista di una proposta politica e amministrativa congiunta che rilanci il ruolo delle Province italiane e la coesione tra le comunità dell’Italia di mezzo.