Elezioni provinciali: Gori (Anci Umbria) chiede un confronto sul ruolo dell’Ente

Il presidente di Anci Umbria sottolinea l'importanza strategica delle Province e invita a un dialogo costruttivo per il loro rilancio.

Nei giorni scorsi, i presidenti facenti funzione delle due Province umbre hanno firmato i decreti che fissano le elezioni provinciali per il 30 marzo. Trattandosi di un voto di secondo livello, riservato esclusivamente agli amministratori comunali, i cittadini non saranno direttamente coinvolti. Un sistema che, seppur meno visibile nell’opinione pubblica, non riduce il valore istituzionale di questi enti, chiamati a gestire funzioni fondamentali per il territorio.

Le Province, pur trasformate dalla Legge Delrio del 2014, conservano competenze cruciali in settori chiave come viabilità e trasporti, edilizia scolastica, ambiente ed ecologia. Ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulla sicurezza del territorio. In questa fase di rinnovamento, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, sottolinea la necessità di un dibattito approfondito: “Dobbiamo promuovere un confronto aperto e costruttivo sul ruolo delle Province, libero da preconcetti e condizionamenti di parte.”

Secondo Gori, le Province possono tornare a essere pilastri essenziali nella gestione del territorio, a patto che vengano adeguatamente potenziate. Il presidente di Anci Umbria evidenzia il valore del personale qualificato e delle risorse di cui questi enti dispongono, considerandoli un supporto operativo essenziale per i Comuni.

Per questo motivo, è necessario un cambio di passo nella politica: “Serve un dialogo costruttivo, fondato sulla condivisione di obiettivi concreti per il territorio e per le comunità”, afferma Gori. La collaborazione tra Province e Comuni rappresenta un’opportunità per affrontare le difficoltà e trasformarle in occasioni di crescita e sviluppo.

Investire sulle Province, rafforzandone competenze e funzioni, è la strada indicata dal presidente di Anci Umbria, che conclude: “Il futuro delle Province passa dalla loro valorizzazione: devono tornare a essere motori di sviluppo e coordinamento per i territori che rappresentano.”

Redazione

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