Gruppi whatsapp e segnalazioni, via al controllo di vicinato: “Più organizzati delle ronde”

Con il via libera del Ministero dell’Interno, parte in città un progetto di “sicurezza partecipata” per prevenire furti e truffe, coordinato dall’esperto Francesco Caccetta

Comune di Terni

Con il via libera ufficiale arrivato dal Ministero dell’Interno, Terni si prepara ad avviare concretamente i Gruppi di controllo di vicinato, un’iniziativa sviluppata da Comune e Prefettura e finalizzata a promuovere la sicurezza partecipata nei quartieri. Il progetto, ora supportato da un protocollo d’intesa, punta a potenziare il contrasto a furti e truffe attraverso una rete di cittadini attivi sul territorio.

A guidare l’iniziativa è Francesco Caccetta, ex ufficiale dei Carabinieri e figura di riferimento nazionale sul tema. Autore del primo progetto sul controllo di vicinato in Italia nel 2009, Caccetta vanta 42 anni di esperienza nell’Arma, tre lauree e numerose pubblicazioni. È stato scelto dal sindaco Stefano Bandecchi, che già in campagna elettorale aveva promesso la creazione di questi gruppi

L’idea di fondo non è come ‘beccare’ i ladri, bensì come evitare che possano arrivare a rubare nelle nostre case – ha spiegato Caccetta al Corriere dell’Umbria – insegnando alla popolazione strategie di protezione e di prevenzione.”

Il progetto si fonda su tre pilastri fondamentali: ripristino della coesione sociale, attraverso relazioni di vicinato più solide e formazione su segnalazioni qualificate, per comunicare efficacemente con le forze dell’ordine.

La popolazione ha voglia di collaborare, ma serve incanalare nel modo giusto queste energie”, ha sottolineato ancora l’ufficiale, mettendo in guardia dal rischio di iniziative spontanee e disorganizzate come le ronde, che “non solo non sono efficaci, ma possono anche ostacolare l’attività delle forze dell’ordine”.

Il progetto sarà strutturato in maniera formale: verrà individuato un coordinatore ogni 4-5 vie, che raccoglierà le segnalazioni dei residenti tramite chat WhatsApp. L’adesione sarà vincolata alla firma di un modulo e a un regolamento. A loro volta, i coordinatori saranno inseriti in una chat secondaria intercomunale per lo scambio di informazioni trasversali. Nei quartieri coinvolti, verranno installati cartelli indicatori della presenza del Controllo di vicinato.

Il coordinamento delle attività sarà affidato alla Polizia Locale, che trasmetterà i nominativi dei coordinatori alla Prefettura, ma senza che i partecipanti vengano “schedati”.

Nei giorni scorsi era stata la Lega a sollecitare l’avvio dell’iniziativa, tramite una nota del segretario cittadino Devid Maggiora. Sulla questione è intervenuto anche il vicesindaco Riccardo Corridore, che ha annunciato sui social l’ok ricevuto dal Prefetto tramite la dottoressa Orlando. “Questa tipologia di sollecitazioni, provenienti dai partiti all’opposizione, quali la Lega, ci trovano aperti al dialogo e alla collaborazione – ha scritto Corridore – per una Terni in cui i cittadini abbiano una migliore percezione della sicurezza”.

Nei prossimi giorni, il Comune di Terni avvierà una campagna informativa sul territorio per far conoscere l’iniziativa e le modalità di adesione, con il coinvolgimento di stakeholder locali e l’organizzazione di un convegno pubblico per illustrarne dettagli e obiettivi.

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