Un controllo capillare del territorio, sequestri per milioni di euro e centinaia di indagini: è il bilancio tracciato dalla Guardia di Finanza dell’Umbria nei primi mesi del 2025, nel quadro del 251° anniversario dalla fondazione del Corpo. L’attività svolta si è rivelata cruciale su più fronti: evasione fiscale, utilizzo irregolare di fondi pubblici, criminalità economico-finanziaria e traffici illeciti.
Particolarmente rilevante l’attività in ambito tributario: 211 soggetti sono stati denunciati per reati fiscali, due dei quali tratti in arresto. Le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, hanno portato al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro, mentre sono state inoltrate proposte di sequestro per altri 95 milioni. Il Corpo ha inoltre formulato 25 richieste di cessazione di partite Iva e cancellazione dalla banca dati Vies, in riferimento a soggetti economici ritenuti fiscalmente pericolosi.
Nel settore della fiscalità internazionale, sono state svolte otto indagini su casi di transfer pricing, esterovestizione e violazioni al monitoraggio fiscale. In parallelo, è proseguita la lotta all’evasione e al lavoro sommerso, che ha già portato all’individuazione di 267 evasori totali e 339 lavoratori irregolari.
Ampio spazio è stato riservato alla tutela della spesa pubblica. Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), 267 verifiche sono state effettuate su crediti d’imposta, contributi e appalti, per un valore complessivo di 157 milioni di euro. In aggiunta, i militari hanno accertato contributi agricoli indebiti per circa 3 milioni di euro, denunciando 42 soggetti. A livello nazionale, l’attività ha incluso 268 controlli su reddito di cittadinanza e nuove misure di inclusione, con 461 interventi complessivi.
Il Corpo ha condotto 647 indagini delegate in materia di spesa pubblica, denunciato 248 soggetti e segnalato 113 persone alla Corte dei conti, con danni erariali accertati per oltre 11 milioni di euro. In materia di appalti pubblici, sono state monitorate procedure per oltre 465 milioni di euro, a conferma della centralità della vigilanza sugli investimenti pubblici.
Nel contrasto alla corruzione e ai reati contro la Pubblica Amministrazione, la Guardia di Finanza ha denunciato 21 soggetti, due dei quali arrestati, sequestrando beni per oltre 1 milione di euro. L’azione si è avvalsa di strumenti investigativi tecnico-finanziari, con particolare attenzione a schemi patrimoniali e flussi di denaro sospetti.
Sul fronte del riciclaggio, sono stati eseguiti oltre 400 interventi che hanno portato alla denuncia di 31 persone e al sequestro di beni per 23 milioni di euro. Significativi anche i risultati nel contrasto all’abusivismo finanziario, con attenzione alle truffe legate a cripto-attività e piattaforme di trading online.
Presso l’aeroporto di Perugia, il nuovo presidio fisso con “cash dog” ha controllato movimenti di valuta per oltre 2 milioni di euro, individuando 34 irregolarità. Le indagini in materia fallimentare hanno portato alla denuncia di 266 soggetti, con distrazioni patrimoniali superiori ai 123 milioni di euro, mentre in tema di usura ed estorsione sono stati sequestrati beni per oltre 238 mila euro.
Le indagini patrimoniali hanno coinvolto 144 soggetti, portando a sequestri per circa 14 milioni di euro, confische per oltre 2 milioni e proposte di sequestro per altri 15 milioni. Inoltre, 800 accertamenti sono stati condotti su richiesta dei prefetti, principalmente per finalità antimafia.
Il contrasto ai traffici illeciti ha prodotto risultati anche sul piano della sicurezza: 125 kg di droga sequestrati, prevalentemente cocaina e marijuana, 72 persone denunciate e 25 arresti. Nel solo comparto della tutela del mercato, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 175.000 prodotti contraffatti o pericolosi, denunciando 28 soggetti a seguito di 252 controlli.