“Le strane creature, quelle oggetto di scherno, per me sono immagini del sacro”. Con queste parole, Nichi Vendola ha introdotto il suo ultimo lavoro, “Sacro Queer”, durante una presentazione tenutasi il 1° luglio a Terni. L’ex presidente della Regione Puglia ha offerto una riflessione densa di spiritualità e militanza, spiegando il senso del suo libro come “una raccolta di preghiere più che semplici poesie”, un tributo poetico e politico all’umanità nella sua forma più marginalizzata.
Vendola ha rivendicato il suo essere “catto-comunista-gay”, definizione che racchiude in sé una sfida ai dogmi della destra. Il suo pensiero, fortemente ancorato alla spiritualità cristiana, si oppone a ogni forma di esclusione: “Fummo fatti a sua immagine e somiglianza”, ha detto, sottolineando come la sacralità non possa essere riservata a una sola parte dell’umanità, ma debba comprendere ogni diversità, a partire da quella sessuale.
Nel corso dell’evento, l’autore ha evocato le Madonne nere del Sud, simbolo di un cristianesimo inclusivo, capace di abbracciare il diverso e il reietto. Ha anche ricordato i santi popolari come san Gennaro e san Nicola, figure radicate nel tessuto popolare e spesso raffigurate con tratti scuri, icone di un’umanità che trascende il colore della pelle o l’orientamento sessuale.
L’incontro è stato anche occasione per commentare l’attualità politica, con parole taglienti nei confronti del generale Roberto Vannacci, che recentemente ha provocato polemiche con affermazioni omofobe: “Chi mandiamo a morire al fronte? Quelli del Gay Pride?”, aveva detto il generale. Vendola ha replicato con fermezza: “Ci vada lui, noi non vogliamo nessuno al fronte, noi rifiutiamo la guerra”.
Durissimo anche il giudizio sulla possibilità di Vannacci come futuro premier: “Un energumeno tascabile delle idiozie”, lo ha definito, aggiungendo che “francamente lo vedo in una comunità di recupero”. L’ex parlamentare ha inoltre espresso un deciso no all’aumento delle spese militari fino al 5% del PIL, sostenendo che le risorse dovrebbero essere destinate alla sanità, all’infanzia e alla lotta contro la miseria, anziché alla produzione di armi.
Nel corso del suo intervento, Vendola ha rivolto una critica anche alla sinistra, accusandola di aver tradito la propria missione: “Il compito della sinistra era cambiare il mondo, non occupare le poltrone”. Ha evidenziato come, nel tempo, la sete di potere abbia indebolito l’identità progressista, lasciando spazio a una destra che ha conquistato terreno in modo preoccupante.
Secondo Vendola, la sinistra dovrebbe tornare a occuparsi di uguaglianza, diritti e lotta contro le disuguaglianze sociali, cercando una nuova sintesi tra giustizia sociale e libertà civili. Solo così, ha concluso, sarà possibile costruire un’alternativa credibile alla destra populista e reazionaria.
Che platea numerosa!!!
Sono arrivati anche dalla Groenlandia per questo evento 😜😂
Ma anche no