Crisi alla Sangraf: si dimette l’Ad, rischio stop produttivo

a Sangraf affronta una crisi grave, con la produzione che rischia di fermarsi dal 1° agosto. La Regione e le istituzioni stanno intervenendo per trovare soluzioni.

Il termine del 10 luglio per il pagamento delle spettanze ai dipendenti della Sangraf si avvicina, ma la situazione all’interno dello stabilimento narnese che produce elettrodi di grafite per forni di acciaieria è tesa e incerta. Attualmente, due dei sei reparti della fabbrica sono già fermi, e l’intero stabilimento rischia di subire un arresto completo a partire dal 1° agosto, quando entrerà in vigore la cassa integrazione straordinaria. Ad anticipare la notizia è Umbria24.

Il peso maggiore della crisi che sta vivendo la Sangraf è rappresentato dalle difficoltà nelle prospettive produttive. La fabbrica, già in una fase di contrazione, deve fare i conti con le frizioni in corso con i fornitori creditori. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente notizia delle dimissioni dell’Amministratore Delegato, Alexander Krug, avvenute proprio durante questo periodo di turbolenze aziendali.

In risposta alla crisi, la Regione è stata recentemente informata della situazione e ha preso in carico il problema, iniziando a valutare le possibili azioni da intraprendere. Un tavolo con le parti coinvolte è stato convocato per il 15 luglio, con l’obiettivo di trovare soluzioni che possano evitare un completo collasso produttivo e proteggere i posti di lavoro, circa 60  quelli attuali.

La difficoltà principale rimane legata all’incertezza sulle prospettive future della fabbrica, che non solo rischia di fermarsi del tutto, ma si trova a dover gestire anche le problematiche legate ai creditori e alla liquidità necessaria per proseguire l’attività.

L’incontro con i fornitori creditori, previsto per l’11 luglio, rappresenta un passaggio cruciale per cercare di risolvere almeno una parte dei problemi finanziari che attanagliano l’azienda. Tuttavia, la vera sfida si gioca sulla capacità di riavviare la produzione e mantenere i posti di lavoro. La Regione, con il tavolo previsto, avrà il compito di valutare le soluzioni più adeguate per evitare un esito negativo per la Sangraf e per il futuro dei suoi dipendenti. Cerot però che senza la materia prima diventerà durissima.

Francesco De Rebotti, l’assessore regionale allo sviluppo economico, ex sindaco di Narni, conosce il problema molto bene: “Devo capire quale è la voglia di andare avanti”, aveva dichiarato al termine della riunione tra istituzioni e sindacato intuendo probabilmente l’aria che tirava.

La strada potrebbe essere quella dei finanziamenti concessi all’azienda dallo Stato per rendere il sito una sorta di hydrogen valley, che tanta importanza potrebbe avere per il tessuto industriale narnese ma anche per tutto il tessuto produttivo della provincia. In questo momento però c’è da gestire prima di tutto l’emergenza.

 

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