Come vanno i lavori per il nuovo teatro Verdi? Se ne parlerà in Consiglio comunale a settembre in una seduta dedicata all’argomento convocata al termine di un incontro a palazzo Spada tra il sindaco Stefano Bandecchi e alcuni rappresentanti del Comitato pro teatro Verdi. Incontro voluto da quest’ultimo per illustrare all’amministrazione comunale i vari punti di proeccupazione legati alla realizzazione del nuovo teatro. Ma dalla giunta, c’è stata la massima disponibilità, con l’apertura al confronto e la decisione di convocare questo Consiglio comunale apposito, con il coinvolgimento diretto della cittadinanza.
I rappresentanti del comitato hanno parlato al sindaco dei problemi da loro ipotizzati, legati all’acustica, alla capienza ridotta, alle dimensioni non soddisfacenti del palcoscenico e all’inadeguatezza del golfo mistico. Il timore è quello di andare a realizzare un nuovo teatro che non risponda in pieno alle esigenze. Il comitato chiede certezze sulla possibilità che Terni ritrovi con il nuovo Verdi un teatro importante, funzionale, prestigioso e adeguato. A ricevere quelli del comitato, oltre al sindaco, c’erano anche gli assessori Viviana Altamura, Alessandra Salinetti e Michela Bordoni e il capogruppo di Alternativa popolare Guido Verdecchia. Oltre ad aver dato la sua disponibilità, il sindaco Bandecchi ha anche rilasciato una dichiarazione nella quale precisa che i lavori, nel cantiere, vanno avanti. “In giunta – ha detto – siamo tutti uniti e concordi su come procedere. L’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maggi non era all’incontro perché impegnato, non certo perché in disaccordo, né tanto meno escluso. Il cantiere del Verdi è uno dei punti di forza dei Lavori pubblici e mi risulta che sia seguito bene. Noi stiamo lavorando per tenere insieme i tempi di realizzazione, la necessità di non perdere i finanziamenti, l’esigenza di ridare alla città il suo teatro per troppo tempo chiuso. La fase di ascolto dei cittadini andava fatta prima, anni fa. Noi, comunque, teniamo aperto il dialogo e se si può fare qualche miglioramento senza sfasciare tutto, lo facciamo pure“.