L’Umbria conserva la sua natura sociale e di regione di pace, in un’Europa che si sta sempre più militarizzando. Lo afferma Luca Simonetti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, il quale chiede di fare ora in modo che gli investimenti strategici europei non penalizzino i fondi destinati alla formazione, alla giustizia sociale, allo sviluppo sostenibile e all’istruzione.
I PRINCIPI. Luca Simonetti sottolinea come il Consiglio regionale dell’Umbria prenda posizione in modo chiaro e netto sul programma della Commissione europea 2025, ribadendo con forza l’identità pacifista e solidale dell’Unione. “E’ forte – dice – la preoccupazione per l’enfasi crescente sul rafforzamento militare e industriale della difesa europea, una direzione che rischia di oscurare i principi fondativi dell’Unione. Ricordiamoci la centralità dell’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra e promuove il dialogo tra le nazioni, la giustizia e la pace. Non basta parlare di un modello sociale europeo: serve sostanza. Il capitolo 3 del programma Ue dedicato alla dimensione sociale è troppo debole rispetto all’urgenza di contrastare diseguaglianze crescenti, rafforzare i servizi pubblici, promuovere coesione sociale e una transizione ecologica giusta“. L’Europa, secondo Simonetti, deve tornare ad essere un progetto che unisce, costruisce e protegge la dignità delle persone, anziché concentrare risorse e attenzioni solo sulla dimensione militare.