La riforma della disabilità a livello nazionale tocca anche Terni. La città è stata infatti inserita dal Governo nella sperimentazione del Progetto di Vita, che in Umbria coinvolgeva già Perugia. La decisione suscita però reazioni a livello politico, con prese di posizione da parte dell’amministrazione regionale e precisazioni avanzate dalle forze di opposizione in Consiglio regionale. Insomma, tutti se ne ‘litigano’ i meriti.
Le ragioni
La presidente della giunta regionale, Stefania Proietti, ha espresso la sua idea, parlando di un atto importante per Terni grazie anche all’impegno della sua amministrazione. “L’ingresso di Terni nella sperimentazione – dice – ci dà una grande gioia e che riconosce il lavoro politico e istituzionale portato avanti in questi mesi. Abbiamo sostenuto con convinzione la necessità di includere anche la provincia di Terni nella sperimentazione, perché crediamo in questa riforma e ci abbiamo lavorato a lungo, dialogando con il Governo e con i territori. È una richiesta che avevamo avanzato con determinazione e sulla quale ci eravamo già attivati, ma avevamo anticipato nei fatti la sperimentazione all’intero territorio regionale, includendo anche la provincia di Terni“. Le risponde, però, Augusto Marchetti, il segretario regionale della Lega Umbria, secondo il quale la decisione di includere Terni nella riforma che vuole dare nuove garanzie sui diritti e sull’inclusione sociale dei soggetti diversamente abili non è merito dell’amministrazione Proietti ma rientra in un percorso già precedentemente determinato. “Nella fase iniziale – sostiene Marchetti in una nota – l’Umbria poteva inserire soltanto l’area di Perugia, ma poi, con l’estensione progressiva del modello si è arrivati anche a includere di Terni“. Aggiunge che si è arrivati a questo attraverso un lavoro e contatti “avviati da tempo dalla Lega Umbra con il ministro Alessandra Locatelli“. Alla giunta regionale, Marchetti chiede di ragionare soprattutto su “tempi certi, procedure semplici, équipe e territori messi in condizione di operare, integrazione reale, e su un modello che sappia calare il progetto di Vita nella quotidianità delle persone“.
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La lega non si smentisce mai🤮😡🤡per loro i disabili dovrebbero essere in un lager con le loro leggi, addirittura attivare la nuova normativa nel 2027. I bandi di caregiver nei comuni inesistenti