In piedi e stipati, sulla linea lenta: nuovi disagi per i pendolari della provincia. Una due giorni al PalaSì

Ancora giorni di fuoco, non solo a livello meteo: c'è chi è costretto ad uscire prima dal lavoro altrimenti non ce la fa a tornare a casa. Oggi e domani due giorni di approfondimento a cura dell'associazione Io sono una persona X Bene

Il disagio dei pendolari? Viaggia sulla linea lenta. Per tutta l’estate, i disagi continuano senza sosta. Sulla linea Roma-Firenze, e Roma-Ancona, è un’odissea quotidiana: oltre 4000 abbonati costretti ogni giorno a spostarsi verso la Capitale per lavoro o studio.

Il Messaggero è tornato sulla vicenda, parlando con il comitato dei pendolari.Tra i più penalizzati ci sono i pendolari orvietani, che da mesi affrontano le conseguenze dello spostamento dell’Intercity 598 sulla linea lenta, la vecchia Roma-Firenze, invece della direttissima via Orte. Il Regionale Veloce ormai di veloce ha solo il nome perchè i tempi di percorrenza si allungano. Oltre un’ora, spesso in piedi, perchè le cose sono stipate.

Oltre tutto, come viene sottolineato “Chi ha orari fissi deve anticipare l’uscita dal lavoro per salire sull’unico treno diretto sulla direttissima intorno alle 1720, l’unica vera alternativa per evitare di tornare a casa quando la cena è già servita e la sveglia del giorno dopo incombe minacciosa”.

Perchè come è noto, da Terni a Roma Termini e ritorno, ci sono ormai solo due corse, perchè fino a settembre, con i lavori in corso sui binari 1-2 Est non ci saranno corse regolari. O si scende a Tiburtina o bisogna arrangiarsi con quello che resta.

I numeri degli orari ufficiali raccontano una verità allarmante: il Regionale Veloce 4731, in partenza da Perugia alle 13:47, arriva a Roma Termini alle 17:45, impiegando quasi quattro ore; il 4735 delle 17:50 arriva nella Capitale alle 20:55. E poi ancora il 4512 che unisce Roma a Foligno in oltre due ore e mezza e il 4156 Roma-Ancona che, tra deviazioni e rallentamenti, si trasforma in un calvario di più di quattro ore e venti minuti.

I lavori RFI sono una delle cause scatenanti della situazione, ma molti temono che alcune scelte “temporanee” possano diventare definitive. Gianluigi Giusti, portavoce del Coordinamento Comitati Pendolari Umbri, sottolinea che i problemi sono emersi fin da gennaio con l’intensificarsi dei cantieri sulla direttissima, ma dovevano concludersi entro marzo. «Invece – spiega – solo alcuni treni sono tornati sulla direttissima, mentre altri come l’IC 598 e il RV 4156 continuano a viaggiare sulla linea lenta. Il rischio è che questa situazione venga stabilizzata da dicembre».

Incontro al PalaSì

L’associazione Io sono una persona Per bene parlerà di questo tema oggi e domani al PalaSì nella due giorni partecipativa dal titolo “La Linea Lenta”

Oltre al comitato Vita da pendolari, saranno presenti diversi ospiti, coordinati dal presidente Sauro Pellerucci

Oggi 21 Luglio interverranno: l’assessore regionale ai trasporti e sviluppo economico Francesco De Rebotti, l’ex assessore Enrico Melasecche, i deputati Raffaele Nevi e Walter Verini, l’assessore comunale Sergio Cardinali, il consigliere comunale di FdI Marco Celestino Cecconi, Maassimo Cresta di Federmanager, Federico Montesi di Energy Solutions, Alessio Zenone dell’associazione San Valentino, il regista Folco Napolini e Marco Sciarrini dell’associazione organizzatrice.

Domani 22 Luglio interverranno: gli assessori Michela Bordoni (Terni) e Luca Tramini (Narni), la consigliera regionale Laura Pernazza, il consigliere regionale Guido Verdecchia, Michele Medori di Confartigianato, Francesco Andreani dell’ordine degli architetti di Terni, la docente universitaria Cristina Montesi, il giornalista Paolo Saraca Volpini, il dirigente Unla Giocondo Talamonti e il presidente Umru Pieluigi Bonifazi

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