Oltre due ore di confronto con la gente, ma sopratutto di esposizione del lavoro fatto nei primi sei mesi di insediamento. La Giunta Regionale (assente per motivi personali l’assessore Simona Meloni) ha scelto Terni e segnatamente il parco di Cardeto per incontrare le persone. Ed in effetti di gente ce n’era tanta. In gran parte ovviamente elettori del centrosinistra, molti sindaci e militanti dem, ma anche tanti cittadini curiosi e qualche “infiltrato” dell’opposizione: in platea i consiglieri regionali Melasecche (Lega) e Pace (FdI) riconosciuti e salutati dalla presidente Proietti.

Numeri, cifre, l’elenco delle cose fatte e la lista della spesa. Da incontri di questo tipo- moderatrice la giornalista Marta Rosati – non è che ci si possa aspettare granchè di diverso e così ovviamente il sale lo mettono le interviste “a margine”. La presidente Stefania Proietti torna su due temi caldi. Prima questione, quella delle carceri: “Dobbiamo poter pretendere che insieme alla certezza della pena, vengano garantite le condizioni di cività migliori possibili- sottolinea – Il sovraffollamento crea problemi per la gestione, per il recupero dei detenuti ma anche banalmente, se dobbiamo spostare un detenuto in ospedale: se questa è una persona al 41bis ci vuole molta più gente e si sottrae altro personale che già è poco. L’assenza di una Rems è un’altro problema: siamo fra le poche regioni a non averla, col risultato che i detenuti psichiatrici sono insieme a quelli normali”.
Tema numero 2, quello su cui è incalzata maggiormente è la questione stadio-clinica: i cittadini hanno anche srotolato anche uno striscione che ricorda le 18.000 firme raccolte per il progetto, appendendolo a fianco del palco dove parlava la giunta.
La presidente rilancia: “Non esistono posti già convenzionati, non sono mai stati assegnati- sottolinea – i posti oltretutto non sono della provincia di Terni ma della Usl Umbria 2. Posso dire che ci sono potenziali conflitti di interesse e che per noi la sanità pubblica resta la priorità e l’ospedale avrà un ruolo chiave nel nuovo piano sanitario”.
Thomas De Luca, assessore all’ambiente, torna sul tema delle polveri di Prisciano: “Nessuno può insegnarci niente – tuona con riferimento a Bandecchi – Siamo seri, credibili: abbiamo fatto rampa scorie e accordo di programma. Abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare”.
L’assessore allo sviluppo economico torna sulla questione dei treni sulla linea lenta, ribadendo i temi di cui ha già parlato nell’incontro organizzato al PalaSì: “Bisogna fare rete con le regioni perchè la questione interessa tutti, umbri, laziali, toscani e marchigiani, serviti dalle stesse tratte. Finire sulla linea lenta vuol dire perdere le tracce, perchè verranno assegnate tutte all’alta velocità, sottraendoli ai pendolari. Poi c’è la questione dei lavori, al quale si sono aggiunte le scelte come lo spostare treni frequentati dai pendolari sulla linea lenta di proposito, nonostante si sappia da chi sono utilizzati. Questo vuol dire fare deliberatamente un danno. Il Ministero su questo ci deve aiutare”.
La polemica con Bandecchi e Corridore
Marta Rosati incalza Proietti e Bori: “Ma l’autorizzazione ce l’avete poi? Perchè Bandecchi ha detto che non è contento che voi siete qui e non l’avete coinvolte”. Nel pomeriggio infatti sia Bandecchi che il vicesindaco Corridore avevano fatto uscire delle note durissime contro l’evento: “La Giunta a Cardeto? Non volevo farla entrare, perchè è una propaganda da Festa de L’Unità”, sottolinea il sindaco. Corridore parla di ““sgarbo istituzionale” e “politico e che avviene in un luogo di proprietà del Comune di Terni ove va in scena un comizio politico ed elettorale senza aver richiesto nemmeno le autorizzazioni del caso”. E parla di una Giunta Regionale, “espressione di una sinistra maldestra e incapace che sta
isolando” con le sue scelte la città di Terni, privilegiando ancora una volta la città di Perugia, e che in violazione di qualunque regola politica, morale o di galateo, usa la nostra città a suo uso e consumo”.
Centrodestra: “Solita passerella”
Anche il centrodestra, opposizione in Regione aveva detto la sua parlando di “passerella”. In una nota Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) e Laura Pernazza (Forza Italia): “Il Pd, oggi alla guida della Regione, è lo stesso che a Terni ha lasciato un’eredità pesantissima, portando la città alla marginalizzazione e il Comune al dissesto finanziario dichiarato dalla Corte dei Conti. E oggi, dopo aver aumentato le tasse a livello regionale, ha escluso la città dai principali provvedimenti strategici. A rendere il tutto più grottesco è l’alleanza extra-large che sostiene la giunta Proietti. Il Movimento 5 Stelle, che fino a pochissimi anni fa accusava il Pd del disastro ternano e delle peggiori nefandezze oggi condivide con loro la poltrona, dimostrando ancora una volta che quando c’è di mezzo il potere, la coerenza va in vacanza. Terni merita di più: merita una classe politica che metta da parte passerelle e proclami e lavori davvero per il futuro della città, rispettando a livello istituzionale chi la rappresenta, anche se alla sinistra non risulta ‘politicamente simpatico”