Nel cuore dell’Italia fascista, un adolescente rompe il silenzio imposto dal regime, scegliendo la via della coscienza, del dissenso e della libertà. “Il fu Italo Matteucci”, romanzo d’esordio di Lorenzo Viali – pseudonimo del ventiduenne Flavio, ternano d’adozione riminese – si presenta come un’opera ambiziosa e potente, che intreccia formazione, identità e memoria storica.
Ambientato tra gli anni Trenta e Quaranta, il romanzo racconta la parabola di Italo, figlio del gerarca Giovanni Matteucci, uno degli uomini più vicini al Duce. Cresciuto tra privilegi e propaganda, il sedicenne protagonista matura un profondo rifiuto verso i valori del fascismo. Da qui inizia una vera e propria fuga etica, destinata a trasformarsi in un viaggio attraverso un’Italia lacerata, verso l’incontro con la Resistenza e con se stesso.
Ogni tappa del suo percorso diventa uno specchio dell’Italia dell’epoca, ma anche delle contraddizioni interiori di un ragazzo che affronta la solitudine, il primo amore, l’amicizia e il confronto con la morte. La fuga di Italo si sviluppa attraverso una struttura episodica che richiama la serialità televisiva: ogni capitolo è un atto, ogni città una prova morale, ogni personaggio un tassello nella costruzione di un’identità nuova, non imposta dal sangue.
L’opera si distingue per l’equilibrio tra narrazione storica e introspezione psicologica: accanto all’epica antifascista, emergono temi come la salute mentale, l’omosessualità repressa, la frattura generazionale e il peso della colpa ereditaria. Il romanzo, oltre a essere concepito come libro, è pensato anche per adattamenti seriali e grafici: una narrativa crossmediale capace di fondere impegno civile e visione cinematografica, sostenuta da un linguaggio visivo e drammaturgico raffinato.
Il talento narrativo di Viali ha già varcato i confini nazionali. “Il fu Italo Matteucci” si è distinto in concorsi internazionali come Coverfly, classificandosi nella top 100 su oltre 9000 progetti, e ScreenCraft, dove ha raggiunto la semifinale tra circa 800 pitch. Un successo che ha attirato l’attenzione di professionisti legati a Netflix, Apple TV+, HBO e Amazon Studios, confermando la forza universale di una storia profondamente italiana.
Nato a Terni nel 2002, Lorenzo Viali è uno storyteller poliedrico, attivo anche come sceneggiatore, attore e autore di manga. In parallelo al romanzo, sta sviluppando il manga shōnen ThE WORLD, pubblicato in inglese sulla piattaforma Manga Plus Creators di Shueisha, che ha già superato 11.000 letture e suscitato interesse durante eventi come Gamics Cesena.
L’opera si rivolge a un pubblico adulto e consapevole, interessato alla narrativa civile ma anche alle dinamiche psicologiche e familiari. Tra i riferimenti dichiarati, spiccano Game of Thrones per la coralità, 1917 per l’intensità immersiva, Joker per il ritratto della frattura sociale e Hacksaw Ridge per il coraggio morale. Ma al centro rimane la volontà di raccontare una grande storia italiana, capace di dialogare con la memoria collettiva senza perdere potenza emotiva.