È stato fissato per il 12 novembre il processo a Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio di Ilaria Sula, la studentessa di Terni uccisa a coltellate nel marzo scorso. Il giovane comparirà davanti ai giudici della Terza sezione della Corte d’Assise nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, a Roma, dopo che il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura.
Contestualmente, il giudizio immediato è stato disposto anche per la madre di Samson, accusata di concorso nell’occultamento del cadavere. In questo caso, il procedimento seguirà un binario separato: la donna sarà processata con rito monocratico il prossimo 10 dicembre, sempre nel tribunale della capitale.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Cascini, Ilaria sarebbe stata uccisa con più coltellate all’interno dell’appartamento del ragazzo in via Homs, a Roma. Dopo il delitto, il corpo della vittima venne chiuso in una valigia e gettato in un dirupo a Capranica Prenestina, in provincia di Roma, nel tentativo di ostacolare le indagini e far perdere le tracce del crimine.
Ai danni di Samson, i magistrati hanno formulato l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima, oltre all’occultamento di cadavere. Una serie di aggravanti che evidenziano la particolare gravità del fatto, e che hanno portato a ritenere non necessaria la fase preliminare del processo, optando per il rito immediato.