Svolta per la maxi buca di Corso del Popolo: c’è un progetto per la ripartenza

Dopo oltre 15 anni di stallo, Palazzo Spada punta a una svolta: pressing sulla proprietà e apertura a nuovi investitori per trasformare l’area

Il grande cratere di Corso del Popolo, a due passi dal tribunale e da palazzo Spada, potrebbe finalmente avere i giorni contati. L’amministrazione comunale di Terni torna a farsi sentire su un tema che da oltre quindici anni rappresenta una ferita aperta nel cuore della città. L’area, di proprietà della società Corso del Popolo Immobiliare Srl, resta oggi abbandonata dopo la mancata realizzazione della cittadella ternana della giustizia, un progetto inizialmente finanziato dal Ministero di Grazia e Giustizia.

L’idea originaria prevedeva la costruzione di un nuovo polo giudiziario, con la sede della Procura, archivi sotterranei e uffici destinati a decongestionare palazzo Gazzoli. Un’iniziativa ambiziosa che avrebbe riqualificato l’intero asse viario centrale, fino all’obelisco di Arnaldo Pomodoro. Tuttavia, la mancata conferma dei fondi ministeriali e le lungaggini burocratiche hanno fatto naufragare tutto, lasciando solo una voragine simbolo di abbandono e occasioni mancate.

Ora, il Comune di Terni si dice pronto a rimettere in moto il processo di recupero, riprendendo i contatti con la proprietà e cercando soluzioni concrete che possano rendere finalmente fruibile quella porzione strategica della città. A confermarlo è il vicesindaco Riccardo Corridore, che annuncia l’intenzione di riprendere i colloqui subito dopo Ferragosto.

Dobbiamo intervenire, quella buca va chiusa”, dichiara Corridore. “L’obiettivo è arrivare a un progetto di riqualificazione urbana complessiva. Come Comune c’è massima disponibilità a collaborare con eventuali investitori, anche valutando variazioni urbanistiche che possano rendere realizzabile una nuova proposta sostenibile e utile per il quartiere.”

Tra le ipotesi sul tavolo figurano la costruzione di alloggi residenziali, uffici, spazi commerciali, aree verdi e parcheggi, così da offrire non solo una soluzione estetica ma anche funzionale e moderna a un’area che ha finito per rappresentare un grave danno al decoro urbano. La vendita del terreno resta nelle mani della società proprietaria, in attesa di un acquirente disposto a investire in un progetto a lungo termine.

Le idee, secondo il Comune, non mancano. Quello che serve è la volontà politica e imprenditoriale per passare dalle parole ai fatti. Per questo, l’amministrazione si è detta pronta a offrire piena collaborazione, agevolando l’iter per un nuovo progetto che possa restituire dignità a uno snodo centrale di Terni.

Nel frattempo, i cittadini continuano a convivere con un’area che da oltre un decennio resta un cantiere mai nato, visibile a chiunque percorra il Corso. L’auspicio è che il pressing dell’amministrazione possa portare a una soluzione definitiva, trasformando un simbolo di degrado in un’opportunità di rilancio urbano

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