Si riaccende la polemica sul progetto Stadio-Clinica. Nella giornata del 22 Agosto ill vicesindaco Corridore è tornato sulla vicenda con una conferenza stampa, sottolineando i punti chiave del convenzionamento della clinica ma le spiegazioni fornite non convincono il Movimento 5 Stelle di Terni, che rilancia.
«Corridore ha finalmente rotto il silenzio – dichiara il Gruppo Territoriale del M5S – ma invece di smentire i nostri rilievi, li ha confermati uno ad uno. Siamo di fronte a una speculazione edilizia e sanitaria mascherata da interesse pubblico».
Nel corso della conferenza stampa, Corridore ha ammesso che, se la clinica privata legata alla Ternana Woman S.p.A. – società controllata da Unicusano e quindi da Stefano Bandecchi – non dovesse ottenere gli 80 posti letto in convenzione dalla Regione Umbria, il Comune sarebbe costretto a rimborsare fino a 44 milioni di euro alla Stadium S.p.A. per le opere già realizzate.
«È la prova definitiva – afferma il M5S – che il meccanismo previsto dalla convenzione firmata il 1° agosto 2025 scarica sulla collettività il rischio d’impresa di un’operazione privata. A pagare non sarà l’imprenditore Bandecchi, ma i cittadini».
Uno dei punti più contestati riguarda la presunta “prenotazione” degli 80 posti letto previsti dalla delibera regionale 1399/2023. Corridore sostiene che tali posti siano già destinati alla clinica privata legata al progetto, ma il M5S ribatte con forza:
«Questa è una fantasia senza alcun fondamento giuridico», spiegano i pentastellati. A confermare la loro tesi è la stessa presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che lo scorso 17 luglio, rispondendo in Assemblea legislativa all’interrogazione del consigliere Ricci, ha chiarito:
“La delibera della precedente Giunta indicava in astratto i numeri di posti letto accreditabili per soggetti privati, ma non contemplava alcuna procedura di realizzazione di strutture sanitarie. Non è affatto scontato che quei posti possano essere attribuiti a questa o a un’altra clinica privata.”
Il Movimento sottolinea inoltre che la programmazione sanitaria rientra esclusivamente nelle competenze della Regione, che ha già avviato un nuovo Piano socio-sanitario 2025–2030 basato su criteri «trasparenti, oggettivi e condivisi».
La clinica è indipendente dallo stadio: “Una clausola pericolosa”
Un altro aspetto critico riguarda l’articolo 9.3 della convenzione, che stabilisce l’assoluta indipendenza tra la costruzione della clinica e quella del nuovo stadio. In pratica, la clinica potrà essere edificata anche se lo stadio non verrà mai realizzato.
«È un passaggio agghiacciante – afferma il M5S – che certifica come l’interesse pubblico venga svenduto a favore di un’iniziativa imprenditoriale privata. Si rischia di avere una clinica privata funzionante e uno stadio mai costruito».
“Bandecchi usa la Ternana come un grimaldello”
Il Movimento punta il dito contro Stefano Bandecchi, ex sindaco e presidente della Ternana: «Bandecchi ha usato la Ternana come un grimaldello, trasformando un simbolo sportivo della città in uno strumento per perseguire i propri interessi economici», accusano i pentastellati.
Secondo il M5S, il rischio concreto è che il Comune debba pagare milioni di euro per un progetto incompiuto, mentre i profitti della clinica resterebbero interamente nelle mani di privati.
Il M5S chiede massima chiarezza e coinvolgimento della cittadinanza: «È indispensabile un dibattito pubblico – concludono – affinché i cittadini siano pienamente consapevoli di ciò che sta accadendo. Non possiamo permettere che Terni si ritrovi con un’ennesima incompiuta e un danno economico e urbanistico enorme per la collettività».
Ecco che si scoprono le carte , non vi interessa fare la clinica ma avere la convenzione è lì che si guadagna , no la salute dei ternani.
Ora mettete il piede su due staffe clinica e ospedale in modo che una o l’altra vi fà entrare nel business sanitario .