Finanziere morto a Prisciano, c’è la data dei funerali: ancora forti dubbi sulla causa del decesso

l 59enne è stato trovato senza vita con un profondo taglio alla gola, inferto con una motosega. I carabinieri del Nucleo investigativo di Terni hanno aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti.

Si terranno giovedì 4 settembre, alle ore 15.30 presso la chiesa di Santa Maria della Misericordia (quartiere Borgo Bovio) a Terni, i funerali di Andrea Fiorelli, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza trovato morto nel garage della sua abitazione

La morte di Andrea Fiorelli resta avvolta nel mistero. Il 59enne è stato trovato senza vita con un profondo taglio alla gola, inferto con una motosega. Il cadavere, dopo l’autopsia, non ha fornito ulteriori dettagli, spingendo la procura a restituire la salma ai familiari. Nonostante l’evidenza, gli investigatori mantengono aperte due piste: l’omicidio e il suicidio.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Terni hanno aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti. Questa mossa, sebbene non indichi un sospettato, offre agli inquirenti una maggiore libertà di azione. Si attendono risposte dai rilievi effettuati dai carabinieri del Ris, che hanno ispezionato la villetta per due volte. L’analisi dei telefonini di Fiorelli, ora affidati a consulenti informatici, potrebbe fornire ulteriori indizi. Al momento, l’unica persona che ha riferito di presunti propositi suicidi del padre è il figlio ventiquattrenne, con il quale l’ex finanziere aveva avuto profondi contrasti.

La scena del ritrovamento è intricata. Fiorelli era seduto all’interno della sua auto, una Citroen C5, con le portiere chiuse e la chiave inserita nel quadro. La motosega, che ha causato la ferita mortale, è stata trovata a terra, spenta e ancora collegata alla presa elettrica. L’ipotesi del suicidio, seppur considerata, rimane anomala a causa della brutalità delle circostanze. Non sono stati trovati messaggi di addio, rendendo ancora più difficile la ricostruzione degli eventi.

Proseguono, su questo fronte, le indagini. Secondo quanto dichiarato a UmbriaOn da Massimo Oreste Finotto, avvocato che conosceva la vittima, Fiorelli non n era una persona depressa, era un uomo assolutamente presente a sé stesso e non c’era mai stata alcuna percezione che volesse porre fine alla propria vita. Parole che contrastano con quelle del figlio Lorenzo il quale attraverso gli avvocati aveva atto riferimento a una condizione di forte prostrazione personale del padre ma, come riportato dal quotidiano ‘Il Messaggero Umbria‘, anche a due messaggi in cui l’ex militare aveva drammaticamente esternato intenti suicidi,

L’avvocato ha avuto rapporti con la vittima perchè si era affidata a lui per nominare un amministratore di sostegno per l’anziano padre ultra novantenne, che poi ha trovato il suo cadavere.  Finotto e Fiorelli si erano incontrati più volte e lui, secondo quanto raccontato, gli aveva espresso il timore che il suo computer fosse stato manomesso, come se qualcuno avesse provato ad accedere ai contenuti

 

 

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