Sarà il consiglio comunale del prossimo 13 ottobre a riportare al centro del dibattito pubblico il nodo irrisolto dell’edilizia ospedaliera a Terni. A pochi giorni dal confronto tra la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il sindaco Stefano Bandecchi, arriva da Palazzo Spada la convocazione di una seduta aperta dell’assemblea cittadina, che vedrà la partecipazione – su prenotazione – di associazioni di categoria, stakeholder e cittadini. La presidente del consiglio comunale, Sara Francescangeli, ha annunciato l’invito ufficiale alla governatrice umbra, che avrebbe già confermato la propria disponibilità a presenziare.
Il tema è tra i più caldi sul piano politico e amministrativo regionale. La discussione sull’ospedale Narni-Amelia, la proposta del nuovo nosocomio Santa Maria e il contestato progetto di stadio-clinica hanno alimentato una crescente tensione tra le istituzioni locali e la giunta regionale, guidata da Proietti. Le posizioni espresse finora dall’assessore regionale alla sanità De Rebotti e dalla stessa governatrice non sono bastate a dissipare i dubbi: molti osservatori attendono risposte puntuali e definitive durante il confronto pubblico in consiglio.
Tra le voci più critiche verso la Regione c’è quella di Claudio Batini, consigliere comunale di Alternativa Popolare, che ha lanciato un duro affondo: “Credo sia il momento di parlare chiaro e non nascondersi più dietro il politichese,” ha dichiarato, riferendosi alle scelte della giunta Proietti. “Chi vuole costruire l’ospedale di Terni con i soldi pubblici vi sta dicendo che, se va bene, sarà pronto tra 30 anni. Nel frattempo, tutti gli umbri dovranno andare a quello di Perugia.”
Batini contesta apertamente l’ostilità al progetto stadio-clinica, che vede coinvolta anche una parte della sinistra, associazioni e la CGIL: “Sono mesi che scrivo in modo ufficiale sull’ospedale di Terni e sulla clinica, ma non ricevo risonanza nei media. Chi invece va contro la salute e i diritti dei cittadini della provincia trova sempre più spazio,” ha aggiunto.
Secondo il consigliere, l’accusa di conflitto d’interessi a carico del sindaco Bandecchi sarebbe solo un pretesto per fermare un progetto alternativo al modello sanitario perugino: “Se davvero ci fosse un conflitto d’interessi, basterebbe una denuncia in procura dopo la prima firma del sindaco per bloccare tutto. Ma nessuno lo fa, perché non è quello il problema.”
Intanto, la città attende il confronto diretto. “La confusione generatasi negli ultimi mesi, anche sul nosocomio Narni-Amelia, richiede ora chiarezza istituzionale,” spiegano dal Comune. La seduta del 13 ottobre si preannuncia dunque come un momento cruciale per comprendere le reali intenzioni della Regione e definire le prospettive sanitarie di Terni per i prossimi anni.