Il nuovo anno scolastico 2025-2026 è iniziato in Umbria all’insegna di una novità importante: il divieto dell’uso dei cellulari in classe, una misura che ha trovato ampia approvazione tra studenti, genitori e dirigenti scolastici, in particolare nella provincia di Perugia. La disposizione ministeriale, che coinvolge le scuole superiori, ha l’obiettivo di favorire un ambiente più concentrato e partecipativo, limitando le distrazioni durante le ore di lezione.
La maggior parte degli studenti ha accolto positivamente la norma, come riportato in un sondaggio effettuato durante il primo giorno di scuola. “Giusto così, alla fine, non servono per fare lezione” hanno affermato alcuni ragazzi interpellati. Tuttavia, non mancano opinioni differenti: una minoranza ha suggerito un uso regolamentato degli smartphone, “se utilizzati con buon senso e insieme ai professori per attività didattiche”, sottolineando le potenzialità tecnologiche degli strumenti digitali.
Anche le famiglie si sono dette favorevoli alla decisione, riconoscendo l’utilità dei cellulari in altri momenti della giornata ma non durante le lezionI “Più che favorevoli, i cellulari vanno bene nel resto della giornata, ma di certo non a scuola”, hanno detto i genitori.
Le scuole si stanno organizzando per applicare la norma in modo efficace, con soluzioni diverse da istituto a istituto. I cellulari resteranno in custodia direttamente agli studenti, per una questione sia logistica che educativa: “Per loro sarà difficile, ma devono riuscirci”, ha detto un preside ottolineando l’importanza di responsabilizzare i ragazzi, piuttosto che imporre un controllo rigido.
In totale, sono quasi 40mila gli studenti umbri tornati in classe: 29.847 nella provincia di Perugia e 9.668 in quella di Terni, distribuiti in 1.942 classi. Diverse scuole avevano già iniziato l’attività didattica nei giorni precedenti, portando a 105.204 il numero complessivo di studenti in aula, dalle scuole dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.
La giornata d’esordio è coincisa con lo sciopero del trasporto pubblico locale, ma la fascia garantita, tra le 6 e le 9 del mattino, ha permesso un regolare afflusso degli studenti. Zaini in spalla, sorrisi, emozione e chiacchiere tra amici: l’atmosfera è stata quella classica di ogni primo giorno, favorita anche dal bel tempo e da temperature miti.
Un messaggio di augurio è arrivato anche dalle istituzioni regionali. In una lettera indirizzata a studentesse e studenti, la presidente della Regione Stefania Proietti e l’assessore Fabio Barcaioli hanno ricordato l’importanza di questo momento: “Il primo giorno di scuola è sempre un’emozione che si rinnova”. Il loro messaggio ha toccato tutti gli studenti, dai più piccoli che iniziano un’avventura tra giochi e scoperte, fino ai più grandi, alle prese con scelte decisive e sogni che cominciano a prendere forma.
Dai studenti nn di sicuro.