Suona nella giornata del 15 Settembre la prima campanella per oltre 105.000 studenti umbri, esclusi quelli già rientrati nei giorni scorsi grazie all’autonomia organizzativa delle singole scuole. L’anno scolastico 2025-2026 si apre con un calo di circa 2.500 iscritti rispetto all’anno precedente, che aveva già registrato una flessione analoga. A crescere sono solo gli studenti delle scuole superiori, mentre la diminuzione si fa più evidente nella scuola primaria.
Complessivamente, la popolazione scolastica della regione è distribuita su 5.500 classi: 80.000 alunni nella provincia di Perugia e 25.000 in quella di Terni. Per i quasi 40.000 iscritti alle superiori (29.847 nel perugino, 9.668 nel ternano), l’impatto più significativo sarà rappresentato dal divieto assoluto dell’utilizzo del cellulare durante le lezioni, misura che già vigeva nei cicli inferiori.
Le nuove regole, imposte dal Ministero dell’Istruzione, sono già state comunicate attraverso circolari scolastiche e pubblicazioni sui registri elettronici. Gli studenti dovranno spegnere e riporre i dispositivi mobili nello zaino all’ingresso in aula, evitando che siano visibili o accessibili. L’uso è consentito solo per attività didattiche e previa autorizzazione degli insegnanti. In caso di violazioni, sono previsti provvedimenti disciplinari crescenti.
Anche per i docenti sono previste nuove disposizioni. Il personale scolastico dovrà dare l’esempio, mantenendo i propri dispositivi personali silenziati e non utilizzati durante le ore di lezione, salvo casi di necessità o urgenza.
Il Codacons ha annunciato una stretta vigilanza sull’applicazione del divieto, invitando le famiglie a segnalare eventuali inosservanze. L’associazione si è detta pronta a procedere legalmente contro i dirigenti scolastici che non faranno rispettare le regole, in nome della tutela dell’ambiente educativo.
Tra le altre novità del nuovo anno scolastico figura il ritorno del voto in condotta anche alle medie. Alle superiori, questo sarà decisivo per la promozione: con un 5 si verrà bocciati, mentre il 6 comporterà il recupero a settembre. Le scuole, nel frattempo, stanno adeguando i regolamenti interni per recepire le nuove direttive.
Per esempio, come informa una comunicazione del liceo Donatelli di Terni, dove i dispositivi dovranno “rimanere spenti e custoditi negli zaini, borse o indumenti degli studenti” anche in occasione “di attività didattiche svolte all’esterno
L’inizio dell’anno scolastico sarà segnato anche da uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale, proclamato da CGIL e CISAL per domani. Sono previste fasce orarie garantite per gli studenti, ma non si escludono disagi, soprattutto per chi si sposta con i mezzi pubblici. Per compensare, sono state potenziate le borse di studio per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico.
La presidente della Regione, Stefania Proietti, sarà presente nella scuola interna dell’ospedale di Perugia per l’inizio delle lezioni. In una lettera inviata agli studenti ha citato Gramsci, sottolineando: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”.
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