Il Quadro strategico di valorizzazione (Qsv) del centro storico di Terni torna sotto i riflettori con l’approvazione, da parte della giunta comunale, di un atto di indirizzo che segna una nuova tappa nel complesso percorso avviato nel 2022. Il documento rappresenta una fase propedeutica alla redazione dello strumento di programmazione generale, con la definizione di una visione strategica e linee guida operative, che andranno condivise sia all’interno che all’esterno dell’ente.
Commercio in crisi e università in centro: le due priorità
Al centro del nuovo documento emergono due temi chiave. Il primo riguarda la desertificazione commerciale del centro storico, fenomeno indicato come “emergenza” per le sue ricadute su sicurezza urbana, servizi e decoro. Il secondo è il ruolo dell’università, con l’obiettivo di rivedere il modello attuale, finora frammentato, in favore di una presenza più strutturata nel cuore cittadino. Un cambio di passo che, secondo l’amministrazione, può contribuire alla rivitalizzazione sociale ed economica del centro.
Dati, analisi e strategia: l’Atlante delle macroaree
Uno degli strumenti più interessanti a supporto del Qsv è l’Atlante urbano, frutto del lavoro di Roberto Meloni, funzionario con elevata qualificazione, in collaborazione con Iscom Group srl. L’Atlante analizza 16 macroaree del centro cittadino – da Tacito a Cardeto, passando per Fiori, Bosco e Sant’Agnese – con l’obiettivo di raccogliere dati demografici e territoriali a supporto delle decisioni strategiche.
Le aree analizzate coinvolgono 32.456 residenti, con una presenza del 17,3% di cittadini stranieri. Lo strumento è pensato per guidare scelte operative e interventi concreti, consentendo una lettura precisa dei bisogni e delle priorità di ciascuna zona, dalla mobilità alla qualità degli spazi pubblici.
Visione strategica: comunità, servizi e mobilità dolce
Nel documento si delineano anche ambiti d’azione più ampi, coerenti con le linee guida del Qsv: urban center, invecchiamento attivo, comunità energetiche, osservatori territoriali, distretti di prossimità e mobilità dolce. Si punta quindi a un modello urbano più inclusivo, sostenibile e partecipativo, capace di contrastare l’abbandono e rilanciare il centro cittadino.
Verso una condivisione interna ed esterna
L’efficacia dell’intero processo, si legge nel documento istruttorio, dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di assumersi pienamente la responsabilità del percorso, superando le criticità legate alla scarsità di risorse finanziarie. In questo senso, sarà fondamentale rafforzare lo staff Qsv, avviare un confronto tecnico-politico interno, ma anche una fase di partecipazione esterna attraverso il tavolo Qsv.
Un cronoprogramma entro novembre
La giunta ha affidato alla direzione generale il compito di elaborare un calendario operativo per i prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare a un primo esito concreto entro novembre 2025. L’assessore proponente Marco Iapadre ha sottolineato l’importanza del Qsv come strumento di rilancio integrato del centro cittadino, capace di connettere politiche urbanistiche, sociali, culturali ed economiche.