Pensionati Uil in consiglio a Terni: “In Umbria assegni più bassi di 100 euro” (VIDEO)

Ai microfoni di Terni Tomorrow il segretario generale umbro Leonardi, quello nazionale Barbagallo e il segretario generale della Uil Umbria Molinari: "Tanti anziani soli soprattutto nelle aree interne, basta tassare le pensioni più del doppio del resto d'Europa"

Partita dall’Hotel Garden la stagione congressuale della Uil Umbria, con il consiglio generale della Uil Pensionati. Presenti il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, il segregario generale della Uil Umbria Maurizio Molinari e la segretaria generale della UllP Umbria Elisa Leonardi. Con loro anche il segretario nazionale organizzativo Pasquale Lucia e il segretario regionale Uil Fabio Benedetti.

“In Umbria la situazione è particolarmente difficile – dice Leonardi ai microfoni di Terni Tomoerrow-perchè le pensioni qui sono mediamente 100 euro più basse rispetto alla media nazionale e in più l’Umbria invecchia, col 27 percento di over 65, con punte alte nelle aree interne, dove ci sono anziani soli, quindi, chiediamo che venga investito su di loro. Nel cammino c’è la Piattaforma unitaria con i pensionati di Cisl e Cgil, con cui abbiamo incontrato i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione.”  

Gli fa eco il segretario nazionale Barbagallo: “Noi siamo il vero ammortizzatore sociale del Paese, ma in Italia i pensionati hanno perso 10.000 euro di potere d’acquisto in 15 anni e inoltre le pensioni vengono tassate più del doppio degli altri Paesi europei”

E sulla manovra: “Pochi fatti e tante promesse – dice- Ci attacchiamo alle promesse, altrimenti dovremmo dire che è sempre la solita storia”

Molinari rilancia sull’Umbria: “Indicatori negativi, giovani in fuga, stipendi più bassi d’Italia ed occupazione precaria o part time. Spero di fare un confronto diverso con la Regione, serve un vero progetto di rinascita dell’Umbria”

Durante l’assemblea, Barbagallo ha sottolineato alcuni punti chiave: “In passato dovevamo nasconderci come pensionati, ma oggi i pensionati sono il 25 per cento della popolazione e io rivendico che questi partecipino a tutte le lotte del Paese. Abbiamo 3,5 milioni di pensionati non autosufficienti ai quali il governo vuole aumentare del 30% le rette attraverso una norma presente nella legge finanziaria, ma per fortuna lo abbiamo impedito. Se non ci fossimo stati noi cosa sarebbe successo?”

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