Il Comune di Narni partecipa anche quest’anno a Go Blue 2025, l’iniziativa nazionale promossa da Anci e Unicef per la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 20 novembre. L’evento celebra i 36 anni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e invita le amministrazioni a illuminare simbolicamente luoghi rappresentativi delle città per sottolineare l’impegno verso i diritti di bambine, bambini e adolescenti. La Convenzione Onu è il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo e definisce principi essenziali come protezione, partecipazione, educazione, uguaglianza, salute e cura. Nonostante ciò, molti diritti non trovano piena applicazione, soprattutto in contesti di guerra o crisi. Go Blue 2025 promuove quindi una riflessione collettiva sul ruolo delle comunità locali nel sostenere politiche a favore del benessere delle nuove generazioni.
Illuminazioni blu nei luoghi simbolo di Narni
Per l’edizione 2025, Narni illuminerà di blu alcuni punti significativi del territorio, tra cui il Ponte d’Augusto, simbolo storico della città, la Torre campanaria ex Convento San Bernardo di fronte alla scuola primaria Garibaldi e le porte d’ingresso della Scuola primaria Pertini e della Scuola dell’infanzia Rodari. L’obiettivo è rendere anche gli spazi educativi parte del messaggio nazionale a sostegno dei diritti dei bambini.
Coinvolgimento delle scuole
Le scuole locali, in particolare l’Istituto Comprensivo di Narni Scalo e l’Istituto Comprensivo di Narni Centro, dedicheranno momenti alla visione di video educativi forniti dal Comitato Provinciale Unicef, differenziati per fasce d’età. L’iniziativa integra così la conoscenza dei diritti dell’infanzia nel percorso educativo quotidiano dei bambini e ragazzi. Le illuminazioni saranno documentate e inviate a Unicef, contribuendo alla mappa nazionale delle città partecipanti e dando visibilità al lavoro condiviso dei territori italiani a sostegno dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili, Silvia Tiberti, sottolinea che il progetto rappresenta un impegno quotidiano: i diritti dei bambini non sono una ricorrenza annuale, ma una responsabilità collettiva di tutta la comunità educante e istituzionale.