Barbara Nappini e Slow Food al PalaSì!: cibo, territorio e cura nelle scelte quotidiane

Al Salone Bazzani un dialogo su cibo, sostenibilità e responsabilità condivisa con la presidente di Slow Food Italia

Barbara Nappini e Slow Food al PalaSì

Un confronto profondo su territorio, identità e sostenibilità alimentare ha animato il Salone Bazzani del PalaSì!, dove Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha presentato il suo libro La natura bella delle cose. L’incontro, promosso da Sauro Pellerucci con le associazioni Io Sono Una Persona Per Bene e PalaSì! Culture&Eventi, in collaborazione con Slow Food Umbria, ha proposto una riflessione sul senso della bellezza come atto di cura e impegno quotidiano.

“La bellezza è un dono, una relazione, una forma di cura”: con queste parole Pellerucci ha aperto l’evento, delineando una visione in cui il cibo è cultura e le scelte personali diventano strumenti di trasformazione collettiva. Un messaggio coerente con il percorso di Nappini, che nel dialogo con il professor Raffaele Federici, sociologo dell’Università di Perugia, ha condiviso la propria esperienza, raccontando il passaggio dal mondo della moda alla terra, fino all’impegno per la biodiversità e l’educazione alimentare.

Durante l’incontro, Nappini ha sottolineato come il concetto di “bellezza” vada inteso non in senso estetico o accessorio, ma come motore di cambiamento: “La natura bella delle cose è un invito a ripensare il nostro rapporto con il mondo, scegliendo gesti che generano cura e connessione con ciò che ci circonda”. Un pensiero che si riflette nella pratica quotidiana e che trova concretezza in ogni azione: dalla semina consapevole del grano alla scelta di prodotti locali, dalla protezione della biodiversità alla valorizzazione delle comunità rurali.

A dare ulteriore spessore all’iniziativa è stata la partecipazione della delegazione dell’Istituto Alberghiero Casagrande-Cesi di Terni, che ha portato una testimonianza sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di sistemi alimentari più giusti ed equi. Gli studenti hanno contribuito con osservazioni e riflessioni che hanno evidenziato quanto l’educazione alimentare e la consapevolezza ambientale siano temi centrali per le future professionalità del settore.

L’evento si è concluso con un momento di incontro con il pubblico curato dalla libreria Ubik Terni, che ha allestito uno spazio dedicato per il firma copie del libro.

Nel corso del dialogo è emersa con chiarezza una visione condivisa tra Barbara Nappini e Sauro Pellerucci, secondo cui ogni individuo, attraverso le proprie scelte quotidiane, può contribuire a costruire un futuro più sostenibile e umano. In questa ottica, la cura diventa uno strumento politico e sociale, capace di ricucire legami tra persone, territori e ambiente. Un messaggio che richiama fortemente i valori fondanti del movimento Slow Food, da sempre impegnato a promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta.

La natura bella delle cose non è solo il titolo di un libro, ma una proposta concreta per vivere il presente con responsabilità, facendo del quotidiano un luogo di trasformazione possibile. E proprio questo è stato il filo conduttore dell’incontro al PalaSì!, che ha saputo unire narrazione, visione e testimonianza, trasformando una presentazione editoriale in un’occasione di confronto civile e culturale.

Redazione

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