Posti letto e assunzioni, scontro fra Orsini e azienda ospedaliera

Botta e risposta acceso tra Azienda Ospedaliera di Terni e Valdimiro Orsini sulla gestione dei posti letto e del personale sanitario

Valdimiro Orsini, consigliere comunale del gruppo Masselli Sindaco, ha sollevato critiche sulla gestione dei posti letto dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, scatenando una dura replica da parte della Direzione aziendale. Lo scontro si concentra sul divario tra i 507 posti letto attualmente disponibili e i 562 previsti dalla programmazione regionale, con accuse reciproche sulla narrazione dei dati e sulla responsabilità politica della situazione.

L’Azienda Ospedaliera di Terni ha diffuso un comunicato ufficiale per precisare la propria posizione dopo le dichiarazioni del consigliere. La Direzione ha confermato la disponibilità attuale di 507 posti letto, spiegando che sono in corso lavori di adeguamento strutturale e impiantistico per raggiungere il numero programmato. Tra i posti letto previsti figurano 19 di Terapia Intensiva destinati a scopo precauzionale in caso di nuove emergenze pandemiche.

I lavori di ampliamento del Pronto Soccorso, finanziati con fondi PNRR, dovrebbero concludersi entro metà 2026. Sul fronte delle risorse umane, la Direzione ha evidenziato l’impegno profuso nel corso del 2025 con l’assunzione di 68 professionisti sanitari di vari profili, nonostante le difficoltà nel reperire personale specializzato a livello nazionale. L’incremento dei costi del personale ammonta a circa 4 milioni e 500 mila euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per sopperire alle carenze in alcune discipline, particolarmente nell’area dell’emergenza, l’Azienda ha stipulato contratti di lavoro autonomo con professionisti in pensione. La Direzione ha concluso il comunicato accusando Orsini di fare dichiarazioni distruttive che rischiano di compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario.

La replica del consigliere Orsini non si è fatta attendere. Nel suo intervento, ha respinto l’accusa di critica distruttiva, affermando che evidenziare le criticità rappresenta un dovere verso la comunità. Secondo Orsini, la fiducia si incrina quando i cittadini constatano il divario tra i comunicati ufficiali e la realtà quotidiana degli ospedali.

Il consigliere ha posto l’accento sui 55 posti letto mancanti all’appello rispetto alla programmazione contenuta nella DGR 1399/2023, definendo questa differenza la causa principale del blocco del Pronto Soccorso. Senza quei posti letto nei reparti, i pazienti ristagnano in emergenza, le barelle si ammassano negli spazi del Pronto Soccorso e il personale opera in condizioni di stress insostenibile.

Orsini ha inoltre sollevato perplessità sul fatto che a rispondere alle sue osservazioni di natura politica sia stato il Direttore Generale e non l’Assessore Regionale competente. La gestione della sanità, secondo il consigliere, è una responsabilità politica che spetta alla Regione, la quale deve spiegare perché Terni si trovi ancora a rincorrere obiettivi di programmazione vecchi di anni. Delegare la difesa politica a un tecnico appare come un tentativo di sottrarsi al confronto diretto con il territorio.

Sul tema delle assunzioni, pur riconoscendo il segnale positivo rappresentato dai 68 nuovi professionisti, Orsini ha sottolineato che il ricorso strutturale ai medici in pensione conferma una fase di perenne emergenza e l’incapacità di rendere l’ospedale attrattivo per le nuove leve. Il consigliere ha concluso affermando che la sanità si difende con la trasparenza e con i posti letto reali, non con statistiche rassicuranti.

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2 mesi fa

Ospedale nuovo, clinica e stadio. E Terni riparte

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2 mesi fa

Ha ragione il consigliere fermo restando la professionalità e disponibilità capacità bla bla bla delle maestranze dell’ospedale di terni l’ospedale non funziona inutile fare conferenze stampa che vanno bene per le statistiche per i dirigenti e la classe politica dirigente di questa porcata di regione peruginocentrica creata per occupare poltrone da cattocomunisti e massoni perugini nel 1948 (terni e perugia non tengono nulla in comune) in 15 mesi i servizi sanitari erogati sono peggiorati (vds pronto soccorso terni liste attesa pendolarismo sanitario anche per persone anziane e si può continuare) quindi è opportuno il silenzio.

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2 mesi fa

È ora che si prendano provvedimenti per l’ospedale
Questi medici lavorano in condizioni pessime e i pazienti purtroppo buttati qua e là
Che cosa dobbiamo ancora aspettare? Ci siete stati giorno per vedere la situazione critica? Credo proprio di no

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