La Cascata delle Marmore non si ferma con l’arrivo del freddo. Per la prima volta il Parco resta aperto anche nei feriali di gennaio e inaugura il 2026 con “Natura d’inverno”, un nuovo programma pensato per trasformare la bassa stagione in un’occasione privilegiata di scoperta. Dopo il successo delle iniziative natalizie, l’obiettivo è offrire ai visitatori un modo diverso di vivere la Cascata, più lento, consapevole e immersivo. Anche nei mesi invernali, infatti, il parco si conferma un ambiente vivo, ricco di dinamiche naturali da osservare e comprendere. L’iniziativa punta a coinvolgere cittadini, famiglie, scuole e turisti, invitandoli a leggere il paesaggio in una chiave nuova, capace di mettere al centro la biodiversità, l’educazione ambientale e il rapporto profondo tra uomo e natura.
Educazione ambientale e territorio: il nuovo corso della Cascata delle Marmore
Il programma “Natura d’inverno” nasce dalla gestione del sito, affidata a L’Orologio Società Cooperativa e alla Cooperativa Sociale ALIS, ed è sviluppato nell’ambito delle attività dei Centri di educazione ambientale. Il calendario è costruito in sinergia con realtà scientifiche e associative del territorio, con l’intento di accompagnare il pubblico in una conoscenza più profonda degli ecosistemi della Cascata anche durante l’inverno. Un periodo solo apparentemente silenzioso, in cui la natura si riassesta e offre nuove chiavi di lettura. Le attività affiancano l’apertura ordinaria del Parco con esperienze tematiche, laboratori e momenti divulgativi, rafforzando il ruolo della Cascata delle Marmore come luogo di formazione, sensibilizzazione e scoperta continua.
Avifauna, funghi e paesaggio: le attività di “Natura d’inverno”
Il mese di gennaio 2026 è dedicato all’inverno e ai suoi equilibri naturali. Tra i progetti centrali spicca “Ali d’inverno. Gli uccelli del Parco delle Marmore”, che prevede il ripristino di casette e mangiatoie e una prima attività pubblica dedicata all’avifauna. Accanto a questo, prende forma un percorso micologico con pannelli interpretativi sui funghi del territorio, mentre il ciclo di visite guidate “Il Venerdì del Naturalista” diventa un appuntamento fisso per esplorare, settimana dopo settimana, diversi aspetti della biodiversità. Non mancano i laboratori creativi al CEA, come “Geometrie luminose”, pensati anche per i più piccoli, e un momento di divulgazione tecnologica con il progetto OpenMarmore, sviluppato dall’ITT Allievi-Sangallo e Rekordata, presentato alla città presso la Biblioteca comunale di Terni.