Torna al centro del dibattito cittadino il tema dell’accorpamento scolastico a Terni. Ieri pomeriggio, nella palestra della scuola primaria “Donatelli” di via Vodice, si è svolta un’assemblea promossa dal consiglio di circolo della direzione didattica, con l’obiettivo di fare il punto sull’ipotesi di accorpamento tra la Don Milani e la De Filis. Un confronto partecipato, rilanciato anche alla luce del commissariamento deciso dal governo per la Regione.
L’incontro è iniziato alle 18 e ha visto la presenza di docenti, famiglie e rappresentanti delle istituzioni locali.
La richiesta della scuola: “Serve serenità e ascolto del territorio”
Tra gli interventi più significativi quello della docente Cristina Cervelli, che ha posto l’accento sulla necessità di garantire continuità didattica e chiarezza decisionale. “Vogliamo riavere la nostra serenità per portare avanti la direzione didattica così com’è. Ci sono tagli e un’azione calata dall’alto? Chiediamo almeno un’osservazione del territorio e il controllo di altre realtà” è stato uno dei passaggi centrali emersi nel corso dell’assemblea.
La docente ha ribadito come la scuola sia prima di tutto uno spazio dedicato ai bambini: “Questa è la scuola dei bambini e noi lavoriamo per loro. Stiamo subendo l’accorpamento e serve chiarezza da parte di tutti. Esiste ancora la possibilità di trovare una soluzione il più condivisa possibile?”.
Le criticità dell’accorpamento secondo docenti e personale
Nel corso del confronto è stato evidenziato come l’eventuale accorpamento comporterebbe la nascita di un istituto di dimensioni molto ampie.
«Accorpare due scuole così grandi significa arrivare ad almeno 200 docenti, 11 plessi e un numero elevato di studenti – è stato sottolineato – con il rischio di un’offerta formativa ridotta. Non siamo qui per fare una battaglia ideologica, ma per tutelare la qualità della scuola».
Preoccupazioni legate non solo all’organizzazione interna, ma anche alla capacità di mantenere un presidio educativo realmente vicino alle esigenze del territorio.
La posizione di Comune e Provincia: no all’accorpamento
All’assemblea hanno partecipato, per il Comune e la Provincia di Terni, l’assessore alla scuola Viviana Altamura e il capo di Gabinetto Raffaello Federighi, che hanno ribadito la contrarietà dell’amministrazione all’ipotesi di accorpamento.
«Faremo tutto il possibile per evitare questa scelta che riteniamo sbagliata», hanno affermato. Secondo quanto spiegato, il decreto di dimensionamento non impone che gli interventi riguardino esclusivamente Perugia, mentre il territorio ternano ha già affrontato recenti processi di ridimensionamento, come quello di Amelia.
L’assessore Altamura ha inoltre chiarito la posizione del Comune: «Non abbiamo presentato proposte di dimensionamento e non esistono delibere in merito. La nostra posizione è chiara. Ora la responsabilità operativa è dell’Ufficio scolastico regionale, che dovrà assumere le decisioni finali. Non posso fornire garanzie perché non spetta a me decidere, ma qui entra in gioco una questione territoriale».