Collescipoli celebra l’arte con la mostra “L’incontro: persone, culture”. primo premio a Simonetta Pantalloni

Al Chiostro di Santa Cecilia la cerimonia finale della selezione per la Biennale di Roma

Simonetta Pantalloni

Un pomeriggio all’insegna dell’arte come dialogo tra persone e culture ha animato ieri il Chiostro di Santa Cecilia, a Collescipoli, dove si è svolta la cerimonia conclusiva della mostra “L’incontro: persone, culture”. L’esposizione ha rappresentato una tappa di selezione ufficiale per la Biennale d’Arte Internazionale di Roma ed è stata curata da Anna Peretti del CIAC, confermandosi come un momento di rilievo nel panorama culturale del territorio ternano.

L’evento ha segnato non solo la chiusura della mostra, ma anche un’occasione di confronto, valorizzazione artistica e apertura verso scenari internazionali, rafforzando il legame tra Terni e importanti circuiti culturali nazionali e internazionali.

L’apertura della cerimonia e i momenti istituzionali

Dopo il taglio del nastro alle ore 17, la cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo dell’arte come strumento di crescita collettiva. A impreziosire l’avvio dell’evento è stata la lettura della poesia “Fratello” di Paolo Mancini, dedicata all’opera dell’artista Dessì, un momento intenso che ha messo in relazione parola poetica e linguaggio visivo.

Successivamente, Tiziana Vignoli ha introdotto il convegno tematico, creando uno spazio di riflessione sui temi centrali della mostra: l’incontro, lo scambio culturale e la capacità dell’arte di superare confini geografici e sociali. Nel corso dell’incontro sono stati consegnati i diplomi e i riconoscimenti del CIAC, suggellando ufficialmente il percorso espositivo.

Il valore dei progetti culturali per il territorio

Tra gli interventi più significativi, quello dell’assessore alla Cultura Michela Bordoni, che ha ribadito come i nuovi progetti culturali rappresentino una sfida fondamentale per le comunità locali. L’assessore ha ringraziato l’organizzazione e i numerosi artisti del territorio coinvolti, evidenziando come anche eventi di dimensioni contenute possano diventare un potente strumento di valorizzazione.

Secondo Bordoni, arte e cultura sono motori essenziali per sostenere il futuro della comunità, favorendo la crescita di nuovi talenti e rafforzando l’identità locale. Particolare attenzione è stata dedicata al legame tra Terni e la Biennale di Roma, definito un passaggio di grande importanza per stimolare uno scambio culturale autentico e continuativo.

Il gemellaggio artistico con il Messico

Uno dei momenti più simbolici della cerimonia è stato il gemellaggio artistico con il Messico, che ha aggiunto una dimensione internazionale all’evento. Il maestro Samuel Garcia ha donato al Comune di Terni una scultura, gesto reso possibile grazie al contributo dei Lions Club, rappresentati da Luigi Mariani.

L’opera è stata ritirata dall’assessore Michela Bordoni, accompagnata dalla lettura della critica dedicata alla creazione artistica. Il dono ha assunto un forte valore simbolico, rappresentando un ponte culturale tra Paesi diversi, uniti dal linguaggio universale dell’arte.

I riconoscimenti e i premi della mostra

La cerimonia si è conclusa con la proclamazione degli artisti premiati dalla giuria. Due menzioni speciali sono state assegnate a Enna Moser e Ilaria Fausti, per la qualità e l’originalità dei lavori presentati. Il primo premio della selezione è stato invece conferito a Simonetta Pantalloni, il cui percorso artistico ha convinto la giuria per coerenza espressiva e forza comunicativa. Sarà l’artista di Ponte San Lorenzo, dunque, a partecipare alla Biennale d’Arte Internazionale di Roma.

I riconoscimenti hanno confermato il ruolo della mostra come vetrina per talenti emergenti e affermati, capace di offrire opportunità concrete di visibilità e crescita artistica.

Un appuntamento che guarda oltre i confini locali

La mostra “L’incontro: persone, culture” si chiude così come un’esperienza culturale di ampio respiro, capace di connettere dimensione locale e internazionale. Collescipoli e il Chiostro di Santa Cecilia si confermano luoghi ideali per ospitare iniziative che mettono al centro l’arte come strumento di dialogo, inclusione e confronto tra culture diverse.

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