Il Comune di Terni ha disposto, in data 20 febbraio 2026, la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di un pubblico esercizio situato in una delle piazze della movida del centro storico. Il provvedimento, adottato su proposta del prefetto Antonietta Orlando, è l’esito di un articolato iter amministrativo avviato dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Terni, a seguito di reiterate condotte illecite accertate nel corso del tempo. Alla base del provvedimento figurano episodi di somministrazione di bevande alcoliche a minori, violazioni in materia di igiene, presenza di soggetti con precedenti di polizia e risse tra avventori.
Il locale era già finito nel mirino delle autorità nell’ambito del servizio straordinario “Movida Sicura”, durante il quale il Questore Abenante aveva adottato due distinti provvedimenti ai sensi dell’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), strumento che consente la sospensione o chiusura di esercizi pubblici che si rivelano fonte di pericolo per l’ordine pubblico. Gli accertamenti successivi, condotti anche con il concorso della Guardia di Finanza, hanno portato alla luce ulteriori irregolarità amministrative e fiscali, nonché situazioni di grave alterazione alcolica di alcuni frequentatori del locale. Il quadro complessivo, giudicato incompatibile con le condizioni minime di sicurezza pubblica, ha determinato la proposta prefettizia e la conseguente revoca definitiva da parte dell’amministrazione comunale.
ll piano di controllo del centro storico
La chiusura del locale non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio piano di intensificazione dei controlli nel centro storico di Terni, definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Dall’inizio del 2026 ad oggi, l’azione coordinata delle forze dell’ordine ha prodotto risultati rilevanti: 13 locali di pubblico spettacolo sono stati sottoposti a verifica, sono state elevate numerose sanzioni amministrative per le violazioni riscontrate e sono state formalizzate 6 denunce penali a carico dei responsabili per ipotesi di reato emerse nel corso delle verifiche. L’operazione ha previsto servizi straordinari interforze nelle aree della movida, affiancati da misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti e attività ritenuti responsabili di condotte pericolose per la collettività.
La dichiarazione del Questore di Terni
A illustrare la strategia adottata dalle istituzioni è il Questore di Terni, che inquadra l’azione in corso come parte di un piano strutturato e non contingente:
«Il rafforzamento dei controlli nel centro storico rappresenta una scelta precisa e condivisa in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Non si tratta di interventi episodici, ma di un’azione strutturata e continuativa volta a prevenire situazioni di degrado e a garantire che i luoghi della movida siano spazi di aggregazione sicuri e rispettosi delle regole. La collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia e istituzioni locali sta producendo risultati concreti. L’obiettivo è tutelare i cittadini e sostenere gli esercenti che operano nella legalità, isolando quei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza collettiva».
I maranza porco dio nn i locali