Addio al “maestro” Enrico Valentini: coi suoi scatti immortalò la città

Addio al fotografo che per oltre 60 anni ha immortalato le scene più importanti della città e non solo. Enrico Valentini aveva compiuto da poco 89 anni

Morto nella giornata del 24 Febbraio a Terni Enrico Valentini, decano dei fotoreporter dell’Umbria, pochi giorni dopo aver compiuto 89 anni.

Nato nel 1937 a Metz, in Francia, ma ternano d’adozione e di cuore, Valentini ha segnato oltre mezzo secolo di storia locale e nazionale attraverso migliaia di scatti. Il funerale si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 10 nella chiesa dell’Immacolata Concezione. Il suo archivio fotografico è stato dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” dal ministero dei Beni Culturali tramite la Soprintendenza archivistica per l’Umbria.

Il suo nome resta legato a immagini entrate nell’immaginario collettivo, come quella di Brigitte Bardot immortalata nell’agosto del 1961 sulle sponde del lago di Piediluco, uno scatto diventato simbolo di un’epoca e capace di proiettare il territorio umbro su una ribalta internazionale. Ma ridurre la sua carriera a quell’immagine sarebbe limitativo.

Soprannominato “il maestro”, appellativo che ne sintetizzava autorevolezza e competenza, Valentini è stato un professionista ineccepibile, capace di attraversare generi e contesti diversi. Ha raccontato la cronaca quotidiana, gli eventi mondani, le manifestazioni culturali, ma anche tragedie e vicende controverse, offrendo una narrazione visiva completa della società umbra e non solo.

Il suo straordinario archivio, composto da migliaia di fotografie, rappresenta oggi una memoria storica di valore riconosciuto ufficialmente. Il vincolo apposto dalla Soprintendenza archivistica testimonia l’importanza documentale del suo lavoro, che ha fissato momenti chiave della storia recente, trasformando l’attualità in patrimonio culturale.

Nel corso della carriera, Enrico Valentini ha collaborato con alcune delle principali testate giornalistiche italiane, tra cui La Nazione, Il Corriere della Sera, Il Tempo, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Il Giornale dell’Umbria, oltre che con agenzie di stampa come ANSA e Associated Press. Le sue immagini hanno trovato spazio anche su riviste e settimanali di rilievo nazionale e internazionale. Non è mancata l’esperienza televisiva, come operatore di riprese per la RAI, in un periodo in cui il racconto per immagini stava evolvendo rapidamente.

La sua attività professionale si è sviluppata in un’epoca in cui il fotogiornalismo richiedeva intuito, presenza sul campo e capacità tecnica, elementi che ne hanno consolidato la reputazione nel panorama umbro. Valentini è stato testimone diretto di trasformazioni sociali, politiche e culturali, offrendo attraverso l’obiettivo uno sguardo attento e puntuale sui cambiamenti del territorio.

Accanto alla dimensione pubblica, chi lo ha conosciuto ne ricorda l’attenzione verso i giovani e la disponibilità al confronto. Era solito dispensare consigli e incoraggiamenti, contribuendo alla crescita professionale di nuove generazioni di fotografi e operatori dell’informazione. Alla famiglia di Valentini e a quanti lo conoscevano giunga il cordoglio della nostra redazione e di tutto il gruppo PagineSì

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