Il percorso di ristrutturazione del Teatro Verdi di Terni entra in una nuova fase con l’approvazione della prima perizia di variante relativa al II stralcio finanziato dal Pnrr. Le modifiche introdotte riguardano alcuni aspetti tecnici dell’intervento, con particolare attenzione alla qualità acustica della sala, agli elementi strutturali e agli adeguamenti impiantistici.
La variante nasce dalla necessità di aggiornare alcune lavorazioni durante il cantiere, trasferendo interventi considerati non indispensabili per il completamento e il collaudo dell’opera all’interno del futuro III stralcio dedicato alla ristrutturazione complessiva.
L’obiettivo principale delle modifiche è migliorare la resa acustica del teatro, adeguando gli spazi interni agli standard delle moderne sale teatrali e da concerto.
L’intervento del II stralcio Pnrr, inizialmente previsto per un importo superiore, viene così rimodulato con una diminuzione delle lavorazioni pari a circa 98 mila euro, portando il valore complessivo a circa 10,7 milioni di euro.
Le richieste per una migliore acustica della sala
Nel corso dei lavori sono emerse alcune criticità che hanno portato la direzione lavori, guidata dall’architetto Alberto Muffato, a richiedere una perizia di variante approvata dal responsabile unico del procedimento, il funzionario Matteo Bongarzone.
Le principali esigenze hanno riguardato due aspetti: da una parte il recepimento delle modifiche legate al progetto antincendio, dall’altra l’introduzione delle indicazioni emerse dalla consulenza acustica specialistica affidata all’ingegnere Lamberto Tronchin, già coinvolto nelle attività del primo stralcio.
Secondo quanto riportato nella documentazione approvata da Palazzo Spada, un ruolo importante è stato svolto anche dalle osservazioni arrivate da comitati cittadini e associazioni culturali, che avevano chiesto un miglioramento delle prestazioni sonore della struttura.
L’amministrazione comunale ha ritenuto tali richieste coerenti con la funzione pubblica del teatro, considerato una delle principali infrastrutture culturali della città, e con la volontà di restituire alla comunità uno spazio adeguato agli standard delle principali sale contemporanee.
Cavea e copertura al centro delle modifiche
Le variazioni progettuali interessano soprattutto alcune parti ancora in fase di realizzazione, per le quali un rinvio avrebbe potuto compromettere la corretta sequenza delle lavorazioni.
Tra gli interventi principali rientrano:
- la modifica della geometria della cavea e delle sezioni della sala, con l’obiettivo di ottenere una migliore distribuzione del suono;
- la revisione delle stratigrafie e della copertura, necessaria per garantire adeguati livelli di isolamento e correzione acustica;
- alcuni interventi strutturali e impiantistici collegati alle nuove esigenze progettuali.
Le modifiche, secondo quanto previsto dalla variante, non comporteranno demolizioni, rifacimenti complessi o interferenze con le attività già programmate.
Gli altri aggiornamenti tecnici del progetto
Oltre agli interventi principali legati all’acustica, la variante comprende anche una serie di modifiche minori finalizzate a migliorare la funzionalità e l’efficienza dell’opera.
Tra queste figurano la ridefinizione delle mensole reticolari, l’abbassamento del coronamento della torre scenica per una maggiore integrazione con il contesto urbano circostante, la revisione della distribuzione degli uffici e della sala espositiva, oltre al ridimensionamento della scala di emergenza esterna.
Il progetto prevede inoltre l’inserimento di un nuovo bagno rispetto alle previsioni iniziali e una revisione dei corpi illuminanti, studiati per garantire una migliore qualità dell’effetto illuminotecnico all’interno degli spazi teatrali.
La variante rappresenta quindi un aggiornamento tecnico del progetto con l’obiettivo di valorizzare la qualità finale del Teatro Verdi e aumentarne la fruibilità culturale.
Il futuro del cantiere del Teatro Verdi
La perizia di variante è stata firmata dal dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini e consente di proseguire il cantiere con una configurazione aggiornata rispetto al progetto iniziale.
Le nuove soluzioni puntano a integrare sicurezza, funzionalità e prestazioni acustiche, elementi considerati fondamentali per il ritorno del Teatro Verdi alla piena attività culturale cittadina.
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