“Tanto a me non succede…”, l’ironia che fa riflettere: la sicurezza sul lavoro è andata in scena a Palazzo Gazzoli

Gran successo di pubblico per lo spettacolo nato da un'idea di Angelo Bossi. Musica e recitazione trasformano la prevenzione in un racconto civile che fa sorridere e riflettere.

Tanto a me non succede di Angelo Bossi

Entrare nel vivo di un tema drammatico come la sicurezza sul lavoro evitando la retorica o la pesantezza di un convegno accademico era una sfida complessa. Ieri sera, nella Sala Blu del Palazzo Gazzoli di Terni, quella sfida è stata vinta appieno. Davanti a una platea partecipata da circa duecento persone, è andato in scena “Tanto a me non succede…”, uno spettacolo capace di trasformare la prevenzione in un racconto teatrale vivo, ironico e dal forte impatto emotivo.

Il punto di forza dello spettacolo è stato proprio il linguaggio scelto. Invece di parlare di sicurezza sul lavoro con il solito tono freddo e burocratico dei manuali, si è scelto di farlo a teatro, ed è stata un’idea vincente. Già il titolo dice tutto: è quella frase, detta o anche solo pensata, che fa abbassare la guardia, come quando si evita di mettere il casco per fretta o si prende una scorciatoia a fine turno.

compagnia teatrale Delittattori

A dare corpo e voce a queste dinamiche è stata una compagnia d’eccezione. Sul palco gli attori Riccardo Allegretti, Francesco Astancolli, Carlo Bandini, Andrea Bassetti, Giulia Bruno, Sergio Laliscia, Marica Martelli e Tommaso Terenziani, della compagnia teatrale Delittattori, hanno saputo calibrare con maestria i tempi comici e i momenti di riflessione. Con un’ironia intelligente e sottile, mai banale, gli interpreti hanno mostrato i paradossi quotidiani nei cantieri e nelle aziende, costringendo il pubblico a specchiarsi nelle proprie abitudini e leggerezze.

A punteggiare la narrazione con suggestioni sonore di grande atmosfera sono stati gli interventi musicali dal vivo, curati da Fabrizio Longaroni al pianoforte, tromba e voce e da Alessandro Bossi al contrabbasso, con la regia audio firmata da Massimo Colabella.

Il valore profondo dell’opera, nata da un’idea di Angelo Bossi e portata in scena insieme a Sergio Laliscia, Carlo Bandini e Francesco Astancolli, è stato quello di riaffermare il principio della responsabilità individuale. Troppo spesso la discussione si è spostata solo sulla stratificazione delle norme o sulle colpe altrui; lo spettacolo di ieri sera ha invece ricordato che la tutela della vita parte dalla consapevolezza del singolo, dal rifiuto della fatalità e dal rispetto quotidiano per se stessi e per i propri colleghi.

Il grande successo di pubblico registrato al Gazzoli ha confermato quanto la comunità sentisse il bisogno di confrontarsi su questi argomenti, attraverso un linguaggio aperto, capace di parlare al cuore e alla testa delle persone. L’iniziativa ha dimostrato che il teatro può diventare uno straordinario strumento di educazione civica, in grado di far sorridere e, un attimo dopo, far riflettere su ciò che conta davvero: tornare a casa ogni sera.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Delegazione dei commercianti del centro storico incontra le autorità provinciali per affrontare l'emergenza sicurezza e...
Mastelli accumulati da giorni, ritardi anche nella raccolta della plastica: la segnalazione del consigliere comunale...

Altre notizie