Coltellate in Porta Sant’Angelo: 2 anni 4 mesi all’aggressore

Il tribunale di Terni ha condannato un 42enne romeno per lesioni personali gravi e porto di oggetti atti ad offendere, dopo l'accoltellamento di un giovane tunisino avvenuto a dicembre 2024.

Il  42enne di nazionalità romena, residente a Terni, protagonista dell’aggressione a coltellate in Porta Santa’Anelo lo scorso 6 dicembre  è stato condannato dal Gip Chiara Mastracchio a due anni e quattro mesi di reclusione per lesioni personali gravi e porto di armi o oggetti atti ad offendere. L’uomo aveva ferito gravemente un 29enne originario della Tunisia. Ne riferisce UmbriaOn.

Il giovane tunisino, soccorso prontamente dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria di Terni, ha riportato lesioni gravi, giudicate guaribili in 45 giorni. Durante il ricovero in rianimazione, il giovane ha subito due interventi chirurgici per salvargli la vita. Dopo aver svolto le indagini, la squadra mobile di Terni ha arrestato il 42enne, alcuni giorni dopo l’episodio, in seguito a un’intensa attività investigativa.

Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, l’aggressione è stata scatenata da una lite per motivi futili tra il 42enne e tre uomini, tra cui il 29enne poi ferito. Il conflitto è iniziato quando il 29enne, in sella a una bicicletta, avrebbe urtato uno dei presenti, innescando una discussione che è ben presto degenerata. Il 42enne, dopo essersi identificato, è stato arrestato a casa sua, mentre gli altri due uomini coinvolti (un cittadino italiano e uno originario della Guinea) sono stati denunciati per rissa, sebbene la denuncia sia stata poi archiviata dal pm a causa delle immagini delle telecamere di sicurezza.

In aula, il pm Raffaele Pesiri aveva richiesto una condanna di tre anni di reclusione per il 42enne. La pena effettiva, due anni e quattro mesi, è stata leggermente inferiore. Inoltre, il tribunale ha disposto il pagamento di una provvisionale di 10 mila euro a favore della vittima, che si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Flavia Miliacca.

Il 42enne, tuttora detenuto nel carcere di vocabolo Sabbione, è difeso dall’avvocato Ilaria Iannucci. La sua difesa potrebbe ricorrere al giudizio d’appello.

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