Emergenza abitativa: ecco tutte le soluzioni prospettate dal Comune

: Terni presenta i nuovi interventi per l'emergenza abitativa: ricovero notturno, PIS, co-housing e nuovo regolamento comunale.

Palazzo Spada ha ospitato  il 25  Settembre la conferenza stampa di presentazione dell’avviso pubblico e degli interventi dedicati all’emergenza abitativa nel territorio comunale. A illustrare le misure è stata l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti, affiancata dai dirigenti e dai funzionari del settore sociale. L’incontro ha permesso di fare il punto sui presidi attualmente operativi e sulle nuove soluzioni messe in campo dalla Direzione Welfare per rispondere al disagio abitativo che interessa una parte significativa della popolazione ternana.

“Il tema rappresenta una priorità per questa Amministrazione, consapevoli della forte incidenza del disagio abitativo territorio comunale”, ha dichiarato l’assessore Salinetti, sottolineando come la Direzione Welfare abbia progressivamente rafforzato e diversificato l’offerta di servizi rivolti alle situazioni di maggiore emergenza, con l’obiettivo di garantire risposte tempestive, articolate e proporzionate alle diverse tipologie di bisogno socio-assistenziale.

Tra i destinatari prioritari degli interventi figurano le persone senza fissa dimora, i nuclei familiari in difficoltà e i soggetti in condizione di fragilità sociale. Il sistema di accoglienza si articola su più livelli, combinando risposte di prima emergenza con soluzioni più strutturate.

Il primo presidio è il ricovero notturno per persone senza fissa dimora, che dispone di 15 posti letto destinati a uomini e donne. Come sottolineato dall’assessore, “nel corso dell’anno i posti risultano normalmente occupati al completo, a conferma della rilevanza e della continuità del bisogno”.

A questo si affianca il servizio di dimissioni protette per i pazienti ospedalieri privi di un’abitazione. Attivo dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2026, l’intervento ha consentito l’accoglienza di 15 uomini e 5 donne, per un periodo massimo di 45 giorni ciascuno, garantendo un supporto temporaneo in assenza di una soluzione abitativa autonoma. Il servizio è attualmente in fase di rivalutazione da parte degli uffici comunali.

Pronto Intervento Sociale

Un ulteriore tassello del sistema di accoglienza riguarda il Pronto Intervento Sociale (PIS), presso il quale da maggio 2026 è possibile ospitare adulti e nuclei familiari, anche con figli minori. La struttura conta 15 posti disponibili e, allo stato attuale, accoglie due donne con altrettanti figli minori.

Il 24 settembre 2026 è stato inaugurato il co-housing di Via del Mandorlo, che rappresenta la soluzione più strutturata tra quelle presentate. La struttura mette a disposizione 10 posti complessivi, suddivisi in 3 posti per uomini anziani autosufficienti, 3 posti per donne anziane autosufficienti e 4 posti per donne sole o con figli minori, configurandosi come risposta stabile alle esigenze di accoglienza temporanea e di sostegno all’autonomia abitativa.

Nuovo regolamento comunale

Accanto ai servizi operativi, l’Amministrazione ha approvato un nuovo regolamento comunale in materia di emergenza abitativa, che introduce una graduatoria sempre aperta. Lo strumento normativo consente di rispondere in modo più flessibile e continuativo alle situazioni di grave disagio abitativo, “superando i limiti delle precedenti procedure a scadenza fissa”, come precisato dall’assessore.

Il quadro complessivo delineato durante la conferenza stampa combina quindi interventi di immediata protezione, come il ricovero notturno, le dimissioni protette e il Pronto Intervento Sociale, con soluzioni più strutturate come il co-housing, affiancate da strumenti di programmazione quali la graduatoria permanente. L’insieme delle misure punta a garantire una copertura progressiva dei bisogni, dalla prima emergenza fino al sostegno verso percorsi di maggiore autonomia abitativa.

Nel corso dell’incontro l’assessore Salinetti ha ringraziato la Direzione e gli uffici per la collaborazione, definendola una disponibilità “che va ben oltre il dovere” e che testimonia una grande sensibilità verso le complesse problematiche del sociale. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai sindacati degli inquilini, a partire dal Sunia, per l’apporto costruttivo fornito nei mesi che hanno preceduto la presentazione dell’avviso pubblico

Redazione

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