Co-housing in via del Mandorlo: 10 posti letto per fragilità abitativa

Inaugurati tre appartamenti comunali gestiti dall'associazione San Martino: il progetto sperimentale "Insieme per l'abitare" offre coabitazione sociale temporanea a donne e uomini soli in condizioni di vulnerabilità

A Terni è stato inaugurato il co-housing di via del Mandorlo 15, una palazzina di proprietà del Comune che mette a disposizione tre appartamenti per persone in condizioni di vulnerabilità abitativa e sociale. Il progetto sperimentale di coabitazione sociale si chiama “Insieme per l’abitare”, è promosso dall’assessorato al Welfare e affidato in gestione all’associazione San Martino. L’obiettivo è dare una prima risposta all’emergenza abitativa più acuta della città, con 10 posti letto resi confortevoli grazie a un investimento complessivo di 37 mila euro, gestione compresa.

Come è organizzata la struttura

L’edificio si sviluppa su due piani. Gli alloggi sono privati e autonomi e dispongono di camere da letto e cucina. Accanto agli spazi individuali sono previste aree comuni dedicate al relax e servizi condivisi con gli altri residenti. Al piano inferiore trovano posto donne sole e anziane autosufficienti e donne con figli minori, in tutto sette persone. Al piano superiore sono invece sistemati tre uomini anziani e autosufficienti.

Il Comune sta lavorando per riattivare un quarto appartamento nello stesso stabile, ancora chiuso, che dovrebbe essere messo a disposizione a breve e recuperato per ricavare nuovi posti letto.

Durata dell’accoglienza e requisiti di accesso

L’accoglienza ha carattere temporaneo: dura nove mesi ed è estendibile, se necessario, di altri tre, per un massimo di 12 mesi. Si tratta del tempo ritenuto necessario per costruire soluzioni abitative più durature e articolate.

L’accesso al servizio è regolato dai servizi sociali del Comune. Per essere ammessi sono richiesti tre requisiti: la residenza a Terni, un Isee non superiore a 12.000 euro e la presa in carico da parte dei servizi sociali.

Il co-housing intergenerazionale

La formula scelta è quella del co-housing intergenerazionale, che favorisce la convivenza tra donne anziane e donne più giovani, valorizzando competenze ed esperienze di ciascuna e promuovendo forme di aiuto reciproco. Tra gli scopi indicati ci sono prevenire e fronteggiare le emergenze abitative, rafforzare l’autonomia delle persone e contrastare isolamento e solitudine attraverso la condivisione degli spazi e la costruzione di reti di sostegno.

Chi ha partecipato all’inaugurazione

La struttura è stata presentata dall’assessore al Welfare del Comune di Terni, Alessandra Salinetti, insieme a Martina Tessicini, presidente dell’associazione San Martino. Erano presenti anche Donatella Accardo, dirigente dell’ufficio comunale Welfare, ed Erminia Bonini, funzionaria con incarico di Elevata Qualificazione presso l’ufficio Welfare amministrativo e la direzione Welfare. Alla cerimonia ha partecipato inoltre la comandante della polizia Locale di Terni, Gioconda Sassi.

Le parole dell’assessore e di Martina Tessicini

Salinetti ha descritto l’iniziativa come “un altro punto fermo che ci dà la possibilità di aiutare le persone più fragili”. Non si tratta, ha spiegato, soltanto dell’inaugurazione di alcuni appartamenti, ma della possibilità di garantire una dignità abitativa con la prospettiva di non restare soli, condividere e costruire relazioni sociali. L’assessore ha indicato come priorità dell’amministrazione quella di “unire politiche sociali e politiche abitative”, aggiungendo che “il lavoro da fare è ancora molto”. Il progetto punta a offrire “un ambiente sicuro e adeguato nel quale le persone possano recuperare o rafforzare la propria identità”.

Martina Tessicini ha sottolineato: “.Per noi, come Associazione San Martino, è un onore essere stati coinvolti  nella programmazione di questi servizi, visto che ci occupiamo da anni sul territorio di persone senza fissa dimora  e precarietà abitativa, abbiamo anche sperimentato già un co-housing, quindi per noi era un’occasione,  un’ulteriore occasione per metterci in gioco e poter specializzarsi ancora di più su questo settore e capire,  magari, dalle varie persone che accederanno, come poterci migliorare sempre di più”

I prossimi passi: bando e edilizia residenziale pubblica

Il co-housing di via del Mandorlo si inserisce nel più ampio quadro delle politiche per la casa del Comune. Tra pochi giorni sarà pubblicato il bando per l’emergenza abitativa, che resterà sempre aperto e consentirà ai cittadini di partecipare in modo permanente per ottenere un alloggio. Secondo Salinetti, si tratta di un risultato importante perché per la prima volta il Comune dispone di un regolamento che integra quello precedente. Si attende inoltre, auspicabilmente a breve, il nuovo bando regionale per l’edilizia residenziale pubblica in collaborazione con Ater.

Redazione

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