Sarà il Comune a intervenire per sanare le situazioni di morosità relativamente alle rette delle mense scolastiche degli asili comunali. Lo ha comunicato l’assessore Viviana Altamura, specificando però che l’intervento sarà solo per le famiglie realmente in difficoltà.
Questa la risposta di Palazzo Spada alle sollecitazioni di CoSEC e Movimento 5 Stelle, i quali avevano sottolineato come nonostante le promesse, si erano ancora registrati casi di bambini rimasti senza pasto dopo l’intervento di Gemos, la società di Faenza che gestisce il servizio pasti, che reclama circa 500.000 euro di arretrati. La questione però resta aperta e quindi il Comune ha rivisto le fasce di reddito allargandole e attivato un tavolo tecnico dal quale dovrebbero uscire nuove soluzioni per controllare le morosità.
Il Comune, attraverso i servizi sociali, ha individuato le situazioni di indigenza: diverse famiglie che non pagano le rette previste dal 2021. Non si conosce ancora la cifra che il Comune dovrà pagare ma Palazzo Spada, fa sapere l’assessore al welfare, non si tirerà indietro per chi ha bisogno. Si tratta di persone e quindi famiglie, ai margini della società, ben diverse quindi, da chi ha scelto scientemente di non pagare: “Non possono farne le spese i bambini”, fa sapere Palazzo Spada.
Intanto però in qualche scuola, fa sapere il Co.SEC, la segreteria didattica avrebbe “invitato” i genitori morosi a ritirare i propri figli dalla mensa sino al saldo delle quote. Un’altra questione spiacevole, alla quale il Comune dovrà mettere mano.