Col primo annuncio ufficiale avvenuto da un palazzo di Roma la sera del 6 ottobre 1924, alle ore 21, nasceva ufficialmente la radio in Italia.
La BCT celebra l’appuntamento, in collaborazione con Sviluppumbria, con una giornata di studio domani 7 ottobre, centenario della radio italiana. Attraverso i contributi di giornalisti, docenti ed esperti, la giornata approfondirà l’apsetto tecnico-scientifico e cercherà di capiure cosa ha rappresentato e quale futuro si prospetta per questo mezzo in continua evoluzione.
Si comincia alle 8.30 con i saluti istituzionali. A seguire interverrà Alessio Crisantemi, editore e co-founder di Gn Media sul tema “Gugliemo Marconi: il coraggio di cambiare rotta”. Alle 9.30 Antonio Faba, del polo scientifico didattico di UniPg parlerà sul tema “Campi elettromagnetici”. La mattina si concluderà alle 10.15 con Francesco Franceschini, voce di Radio Tna, sul tema “L’evoluzione del digitale, il rapporto con i podcast e i libri alla radio”.
Sessione pomeridiana al via alle 16 con Sandro Cuzzucoli, docente dell’istituto superiore Gandhi di Narni Scalo sul tema “Il ruolo della radio nel nostro tempo”. A seguire dalle 16 Martino Tosti, giornalista e direttore di Radio Glox parlerà dell’esperienza della sua radio, un tempo UmbriaRadio, emittente dei vescovi umbri, rinata come cooperativa e con una nuova identità dopo la dismissione da parte della Cei.
Dalle 17 il nostro Emanuele Lombardini, giornalista del gruppo Paginesi ed ex speaker radiofonico parlerà sul tema “Radio 100: il futuro è ancora in onda”, sulla evoluzione della radio ed il rapporto con le nuove piattaforme e le nuove modalità di fruizione con la musica, oltrechè sulla costante interazione fra la radio, questi nuovi mezzi e la tv e sul ruolo della radio come veicolo per messaggi e campagne. Infine chiuderà Tiziana Laudadio, giornalista e docente del Liceo Scientifico Galilei di Terni, sul tema “Una radio, tante voci, mille città”