Crisi al canile di Colleluna: associazioni in allarme

Accesso negato e controversie amministrative: volontari e associazioni protezioniste chiedono azioni concrete

Le associazioni di protezione degli animali Enpa, Grandi Amici e Mare hanno recentemente sollevato questioni preoccupanti riguardanti il canile comunale di Colleluna, durante una conferenza stampa organizzata mercoledì. Hanno sottolineato problemi relativi all’accesso negato al canile e a commenti inappropriati del sindaco Bandecchi, in particolare in relazione all’esclusione dei volontari dell’Associazione Grandi Amici da parte della Cooperativa Alis.

Questioni a lungo termine e regolamenti in revisione – La questione del canile Colleluna è stata una fonte di divisione per lungo tempo, attraversando difficoltà anche nelle precedenti amministrazioni. Attualmente, all’interno della commissione competente di Palazzo Spada, si sta lavorando su modifiche al regolamento riguardante il benessere animale. I volontari, nel frattempo, esprimono una crescente preoccupazione per alcune pratiche di gestione del canile, specialmente alla luce di recenti eventi.

Preoccupazioni a Terni – I volontari hanno riferito di aver notato alcune anomalie nelle movimentazioni dei cani del canile, potenzialmente non conformi alle norme legali sulle adozioni. Hanno inoltre evidenziato la difficoltà, se non l’impossibilità, di svolgere controlli post-adozione per garantire il benessere degli animali adottati.

Posizione dell’Associazione Grandi Amici – Contrariamente a quanto affermato dal sindaco in un consiglio comunale, è stata confermata la legittimità dei volontari dell’associazione Grandi Amici di operare all’interno del canile. Un rapporto della Quarta commissione del Comune ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra la cooperativa Alis, gestore privato del canile, e le associazioni.

Richieste per il Benessere Animale – Le volontarie chiedono il ripristino della collaborazione con l’associazione Grandi Amici nel canile di Colleluna, l’accesso garantito ai volontari dell’Enpa, la possibilità di collaborare con le Asl per i controlli post-adozione, e chiarimenti sulle modalità di accesso al canile per i visitatori.

Denunce e tensioni crescenti – Alessandra Ruffini, esponente del M5s e ex volontaria nelle associazioni protezioniste, ha messo in evidenza un incidente in cui, nonostante il suo interesse ad adottare un cane, le è stato negato l’accesso al canile. Le volontarie hanno minacciato azioni legali contro il sindaco e la direzione della cooperativa Alis, aumentando ulteriormente le tensioni. La strada verso una rinnovata collaborazione con l’associazione Grandi Amici sembra essere piena di ostacoli.

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