Stop a stadio-clinica, le reazioni: “Ora basta scorciatoie”. Lega contro la Regione

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale dell'Umbria annulla la determina comunale e scatena le reazioni trasversali delle forze politiche ternane, dal centrosinistra alla Lega

Palazzo Spada

Il TAR dell’Umbria ha annullato la determina dirigenzialedel 23 luglio 2025 con cui il Comune di Terni, aveva tentato di autorizzare la realizzazione della clinica privata collegata al progetto dello stadio Liberati. La sentenza, emessa accogliendo il ricorso presentato dalla Regione Umbria, chiude di fatto una delle vicende amministrative più controverse degli ultimi anni per la città, aprendo però un nuovo fronte politico con reazioni che attraversano trasversalmente tutto lo schieramento.

Patto Avanti: “Manifesto errore nei presupposti del Comune”

La coalizione di centrosinistra Patto Avanti ha reagito con una nota dai toni netti, definendo la sentenza la conferma di quanto denunciato da tempo. Secondo le forze del Patto Avanti, il Comune avrebbe tentato di trasformare quello che nella Conferenza dei Servizi decisoria del 2022 era stato un espresso diniego, in una sorta di approvazione condizionata, operando al di fuori di ogni cornice legale. I giudici avrebbero parlato apertamente di un manifesto errore nei presupposti da parte dell’amministrazione comunale.

Particolarmente grave, secondo il Patto Avanti, quanto rilevato in merito all’invasione di competenze: il Comune avrebbe preteso di valutare autonomamente la compatibilità della struttura sanitaria con la programmazione regionale, esorbitando dalle proprie attribuzioni. Per legge, la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno sanitario complessivo spetta esclusivamente alla Regione. La coalizione ha chiesto che l’amministrazione comunale torni immediatamente nel rispetto delle normative, perseguendo l’interesse collettivo della città.

Forza Italia: “Serve un tavolo tecnico tra Regione e Comune”

Nel centrodestra le posizioni si presentano in ordine sparso. Il segretario comunale di Forza Italia, Antonio De Angelis, ha espresso preoccupazione per le ricadute che la sentenza potrebbe avere sul progetto nel suo complesso, sottolineandone il valore strategico per il territorio indipendentemente dal soggetto proponente. De Angelis ha chiesto l’apertura immediata di un tavolo tecnico tra Regione Umbria e Comune di Terni per superare le criticità emerse, auspicando una collaborazione diretta tra Bandecchi e la presidente regionale Stefania Proietti.

Fratelli d’Italia: errore politico e rischio per lo stadio Liberati

Più critica nei confronti di Bandecchi la posizione di Fratelli d’Italia. Il coordinatore comunale Maurizio Cecconelli e quello provinciale Alberto Rini hanno definito la sentenza “la certificazione giuridica di un errore politico e amministrativo denunciato sin dall’inizio”, puntando il dito contro le forzature interpretative e le scorciatoie procedimentali che avrebbero caratterizzato l’intera operazione. FdI ha tuttavia mosso critiche anche alla Regione, ritenendo che un confronto tecnico preventivo tra gli uffici sarebbe stato preferibile alla scelta del contenzioso giudiziario, adottata all’ultimo giorno utile.

Il partito ha sollevato inoltre il tema delle conseguenze pratiche per la Ternana Calcio: i certificati di staticità dello stadio Liberati risultano in scadenza a giugno 2026 e, in assenza di risorse finanziarie certe e immediatamente attivabili, si rischia di compromettere la stessa sede di gioco della squadra ternana.

Lega: “La sinistra ha bloccato Terni”

La lettura più politicamente schierata è quella di Enrico Melasecche, capogruppo della Lega in Regione Umbria, che ha attribuito la responsabilità dello stop alla Giunta Proietti, accusandola di aver impugnato l’atto deliberatamente per ragioni ideologiche. Melasecche ha ricordato che la Regione eroga 34 milioni di euro l’anno per prestazioni convenzionate alle cliniche private, deducendo che oltre 160 milioni nell’ultimo ventennio siano andati verso l’Umbria centro-settentrionale a scapito del territorio ternano.

Il capogruppo leghista ha rivolto un appello critico anche ai consiglieri regionali ternani che avrebbero supportato la decisione di ricorrere al TAR, definendo la loro posizione un tradimento degli interessi della propria comunità.

Redazione

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5 mesi fa

Dico solo una cosa i Ternani che stanno festeggiando che possino crepa come una cicala 💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩

Commento da Facebook
5 mesi fa

Incredibile… c’è ancora la lega a terni? E nun se ne ciecano?

Commento da Facebook
5 mesi fa

Dovrebbero essere i residenti della provincia contro la regione per queste scelte ma visto che molti li hanno pure votati ……..!

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